L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 22 aprile 2012

quello che sento? un'analisi pacata? perchè ho voglia di mangiare qualche cuore e nn va bene


inutile fare analisi trite e ritrite ridette e ribadite.
qui occorre muoversi.
inutile dire che un fallimento sarebbe un disastro che reputo meno dannoso dell'evolversi dell'attuale putiferio.
siamo in mano a pochi signori.
siamo un progetto.
studiato a tavolino
ci sono laureati in statistica e matematica cinici e cattivi come non mai assunti dalle banche che lavorano per questo.
non siamo neppure cavie, lo eravamo sanno perfettamente, ora, le nostre reazioni.
disarticolate confuse innocue.
ci facciamo male,
usciamo male da tutte le manifestazioni.
dovevamo ribellarci quando successero gli orrori al diaz.
noi ci siamo fatti abbindolare e questo è uno stigma non indifferente.
essere complici.
subire soprusi
essere assassinati tra lo sgomento durato due minuti
della massa subitaneamente seguito dall'indifferenza propria dell'individualismo più schifoso.
avete votato per anni le stesse facce e i nipoti e i figli delle stesse facce
quando nel quotidiano non lo permettete lo condannate
urlate allo scandalo alla corruzione.
magari dell'assessore del paese di 2000 anime.
avete votato per anni senza capire che l'unico modo per fermare la ruota oliata è astenersi.
tutti.
l'unico modo per mandarli via è l'astensione totale dal voto
seguita dall'astensione dal lavoro
sino alla fine di questa orrenda pagliacciata che sono diventati quei farabutti che sono a roma.
che si vergognino e tornino dalle loro famiglie che abbiamo mantenuto secoli.
non abbiamo più soldi.
non c'è più nulla da costruire è tutto costruito anche abusivamente è tutto cemento.
nessuno compra case.
e chi le compra svendute accumula mattoni.
morirà con un mattone nella bara.
perché fra poco non varrà più niente neppure quello,
il tanto osannato mattone.
fermiamoci gente,asteniamoci dall'obbedienza. disobbediamo.
tutti.
siamo la maggioranza non guardate i miliardari ma bagnini che girano molti sono un bluff,
fidatevi di me.
siamo la maggioranza.

S.R.P.

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