L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 28 settembre 2012

Perché No? Sempre più convinti e decisi

Buongiorno a tutti. Questa mattina niente filo diretto. Quanto accaduto in queste ore merita una riflessione. Questa notte ho scritto una piccola nota che ri.posto qui. Voglio però oggi dire grazie a quanti si sono fin qui impegnati con ogni mezzo ed energia. L'elenco dei nomi è lungo ed evito di farlo nel timore di dimenticarne qualcuno. Cittadini e cittadine libere e con il desiderio di riscopri
re un'altra politica rispetto a quella che ha massacrato la nostra terra, con il gusto della libertà e della ricerca, con il desiderio di ascoltare, proporre, confrontarsi e capire. Consapevoli come siamo che ogni libertà si nutre dell'assenza di ipocrisie, dei diritti e doveri di tutti, che non ammette reticenze rispetto al recinto delle appartenenze precostituite.
Questa la piccola nota postata questa notte:
"Ciao a tutti... Quanto e' accaduto in queste ultime24 ore merita una riflessione attenta. Attorno alla candidatura di Claudio e al suo progetto vi era un consenso crescente mirato a costruire un'alternativa di governo per la Sicilia. Non una scelta di testimonianza dei duri e puri ne il tentativo, seppur nobile, di alcuni partiti di superare la soglia del 5per cento per eleggere alcuni deputati ma un progetto ambizioso: dare voce alla Sicilia che c'e e che in questi anni si e' battuta per il cambiamento nelle associazioni, nel mondo delle professioni, nelle mille battaglie sui diritti negati e contro ogni forma di malaffare. L'ambizione di far diventare queste forze, nomi e storie per cambiare e.governare una nuova Sicilia. Su questi presupposti abbiamo lavorato per far crescere questo gruppo come grumo di queste aspettative e stimolando una modalità partecipativa innovativa e orizzontale. Questo e' quello che cercheremo di proporre, non contro ma oltre i partiti. Un luogo aperto di confronto.
Penso che nelle prossime ore dovremo valutare insieme a tutti gli amministratori del gruppo come continuare questa esperienza e trovando un modo di discuterne con voi. Alcune ore di riflessione ci aiuteranno a meditare su quanto e' accaduto.
Non essendo molti di noi iscritti a partiti politici ma riconoscendoci nel perimetro delle forze che si battono per il cambiamento in Sicilia abbiamo il dovere di farlo con tutta la franchezza possibile. Di una cosa sono certo, che il nostro impegno continuera' perché non siamo ne in vendita ne in svendita.
Un abbraccio a Claudio per quello che ha fatto e che continuerà a fare. Un in bocca al lupo a Giovanna chiamata ad un impegno duro e difficile. Con lei e Claudio inizieremo presto un confronto."

http://www.facebook.com/groups/358900290851574/

Lettera aperta a Giovanna Marano e Claudio Fava
Carissimi Claudio e Giovanna,
chi vi scrive ha creduto fin dall'inizio nel progetto di "Libera Sicilia".
Siamo stati quelli della prima ora, non dell'ultima, come tanti da ieri ad oggi, quelli che hanno raccolto la sfida di creare un gruppo sul web che promuovesse consenso fin da subito alle idee espresse dalla coalizione guidata da Claudio Fava. 
Siamo stati quelli che fin dall'inizio abbiamo seguito, stimolato, animato il gruppo su FB, che in sole due settimane ha raggiunto 17.000 iscritti e che ha consentito di rendere viva per davvero la frase di Gaber "Libertà è partecipazione".
La gente ci ha creduto, noi ci abbiamo creduto, gli indecisi avevano iniziato ad aprire la porta al progetto, le discussioni fervevano, liquidfeedback raccoglieva proposte e idee, le adesioni di chi ci metteva la faccia crescevano.
Cosa è successo?

La coalizione NON APPARTIENE e NON DOVEVA APPARTENERE ESCLUSIVAMENTE ai PARTITI della COALIZIONE stessa, ma ERA o DOVEVA ESSERE un'opzione di popolo.
E' importante dare peso e potere alla partecipazione ampia, ad una vera democrazia partecipata. Confiscare e monopolizzare il diritto di far scelte non è utile a nessuno, tanto meno all'allargamento della coalizione e può solo provocare processi di deresponsabilizzazione e di scoraggiamento. Vi chiediamo, dunque un'assemblea aperta alla discussione e alla riflessione comuni per non disperdere il patrimonio di fiducia e civiltà che insieme abbiamo creato.
Un'assemblea che alla fine faccia una dichiarazione pubblica a tutti gli uomini e le donne di buona volontà che in questi giorni ci hanno seguito credendo che le cose sarebbero cambiate e che oggi invece, come molti di noi, guardano agli ultimi avvenimenti con indignazione e disagio.
Vi ringraziamo per il credito che vorrete dare a questa lettere e aspettiamo vostre notizie.
Pietro Milazzo
Monica Federico
Toni Pellicane
Sandra Giordano
Fabio Oliveri
Sebastiano Gulisano
Rosetta Catalanotto
Serafina Ignoto
Silvia Inserillo
Antonella Badalucco
Ottavio Navarra
Emilio Nino Borgese
Dal gruppo di FB sottoscrivono dopo la pubblicazione del documento:
Nicolò Vignanello
Compagna Andreana
Angelo Candiloro

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