L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 12 giugno 2014

Cina, eolico 2020 239,7 GW, rinnovabili è possibile

BusiaGiorgio Rapari

Cina regina dell'eolico: raddoppio capacita' installata entro il 2020

eolico cinaEolico in crescita in Cina. Nonostante il calo complessivo nelle installazioni nel 2013, la capacità globale di energia eolica cumulata sarà raddoppiata entro il 2020, passando da 319,6 gigawatt registrati a fine 2013 ai 678,5 GW entro il decennio in corso. Ad ipotizzarlo è stata la società di ricerca e consulenza GlobalData.
Confermando le previsioni della World Wind Energy Association, a fine 2013 in tutto il mondo, la potenza eolica installata ha superato i 300 GW per merito della Cina e degli Usa.
Secondo il nuovo rapporto GlobalData, la Cina negli ultimi anni aveva registrato risultati da record, superando il nucleare nel 2012. Il paese è dunque il più grande mercato dell'energia eolica, nonché il principale responsabile dell'aumento della capacità globale annuale nel 2013, pari al 45%.
La Cina ha superato gli Stati Uniti soffiando agli americani la posizione di leader del mercato nel 2010 per le installazioni, quando sono stati aggiunti 18,9 GW di capacità eolica. Ma al 2020, il paese da solo dovrebbe avere una capacità eolica cumulata di 239,7 GW
Secondo il rapporto, gli Usa rimangono il secondo mercato mondiale dell'energia eolica in termini di capacità cumulativa installata, passando dai 68,9 GW del 2014 ai 104,1 GW del 2020. Questi risultati saranno in gran parte guidati dai target per le rinnovabili in diversi stati. A titolo di esempio, l'Alaska punta a raggiungere il 50% la produzione di energia da fonti rinnovabili e il Texas sta lavorando per ottenere 10 GW di potenza da fonti rinnovabili al 2025.
Ma è sulla Cina che tutti gli occhi sono puntati. Harshavardhan Reddy Nagatham, analista di GlobalData, ha spiegato: “La Cina ha raddoppiato la sua capacità eolica cumulata ogni anno dal 2006 al 2009 e da allora ha continuato a crescere in modo significativo. Le politiche governative di supporto, come ad esempio un programma agevolato attraente e la disponibilità di finanziamenti a basso costo da parte delle banche, sono state fondamentale per il successo della Cina”.
Un mercato a due velocità, visto che mentre il paese continuerà ad essere il più grande mercato mondiale dell'energia eolica fino al 2020, altrove la crescita sarà lenta. La forza della Cina sembra confermata dal fatto che uno dei più grandi produttori, Ming Yang, di recente ha raggiunto un altro traguardo, impegnandosi a costruire un nuovo parco eolico da 300 GW nella provincia di Jiangsu.
Francesca Mancuso

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