L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 8 giugno 2014

Gli F35 al posto di Canaidar, poi con legge, senza soldi, demandiamo alle regioni gli aerei per spegnere incendi, la demagogia dei governi pagliacci

«Sicilia senz'ali», da Roma
l'allarme della Protezione civile

Gabrielli scrive a Crocetta: «Forti preoccupazioni per fronteggiare l'imminente campagna antincendio boschivo»


PALERMO - La mancanza della disponibilità di mezzi aerei della Regione Sicilia per fronteggiare l'imminente campagna antincendio boschivo genera forti preoccupazioni nel Dipartimento nazionale di Protezione civile. Lo ha scritto il capo del Dipartimento, Franco Gabrielli, in una nota inviata ieri al presidente della Regione, Rosario Crocetta, anche all'esito di una giornata nella quale, a fronte di quattro richieste di concorso aereo giunte al Centro operativo aereo unificato (Coau) del Dipartimento, tre provenivano proprio dalla Sicilia.
NON SOLO STATO - La decisione presa a livello regionale, indica il Dipartimento, sarebbe causata dalla contrazione delle risorse finanziarie necessarie per rinnovare o bandire le gare per la fornitura di elicotteri destinati all'antincendio boschivo. «Anche a fronte di una sostanziale invarianza degli assetti di terra - scrive Gabrielli - è del tutto ovvio che non può essere sufficiente contare solo e unicamente sul concorso della flotta aerea antincendio dello Stato che, in base al principio di sussidiarietà sancito anche dalla legge 353/2000, deve garantire, con un numero ridotto di mezzi aerei rispetto agli anni passati, il supporto a tutte le Regioni d'Italia».
LOTTA AGLI INCENDI - Nello specifico, ricorda la Protezione civile, lo scorso anno la Sicilia aveva schierato 9 velivoli, distribuiti su 7 basi operative, sui si aggiungevano - nel periodo di massimo sforzo - due Canadair della flotta nazionale stanziati di norma su Trapani. Il passaggio da nove a zero delinea uno scenario particolarmente critico per i prossimi mesi; per questo, Gabrielli auspica che la Regione «profonda il massimo sforzo nell'adozione di tutte le azioni e le iniziative utili alla lotta agli incendi boschivi e di interfaccia, soprattutto nell'ottica della vita umana e della tutela dei beni pubblici e privati».

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