L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 11 giugno 2014

la palude è il Pd

"Sindaco e PD cercano di giustificare l’ingiustificabile"

E' l'accusa dei consiglieri di minoranza Bianchini, Corsi, Cortonesi, Falorni, Giordano, Neri e Staderini

S
IENA. Con le ormai note ‘arrampicate sugli specchi’ il Sindaco tenta ancora una volta di giustificare l’ingiustificabile e nel farlo dimentica anche ciò che eticamente il suo ruolo dovrebbe comportare: la capacità di essere al di sopra delle parti ed agire da rappresentante di tutta la comunità cittadina.
Aver giustificato la mozione del PD sulla Fondazione Monte dei Paschi di Siena che ha costituito il presupposto del Consiglio convocato il 10 giugno, significa voler colpevolmente ignorare regole, ruolo e responsabilità connesse.
Caldeggiare la discussione di un documento già dibattuto ed approvato tanti mesi fa in uno scenario totalmente diverso e fare riferimento a circostanze anacronistiche alla luce di nuovi avvenimenti, significa disprezzare il ruolo del Consiglio comunale ed eludere un confronto rispettoso, costruttivo e circostanziato.
Non risponde di certo ai criteri di correttezza formale e sostanziale aver presentato un documento tanto stantio da dover comportare all’ultimo momento un ordine del giorno degli stessi proponenti con l’evidente intento di mortificare dialettica e confronto. Se il PD ed il Sindaco avessero voluto un dibattito serio e circostanziato avrebbero dovuto evitare di giocare a nascondino e mostrare subito le carte per tracciare il futuro della Fondazione prima dell'assemblea dei soci della Banca. Ma la correttezza e la coerenza non sono dote di tutti.
Non rispondono a verità le dichiarazioni del capogruppo del PD che ci ha accusato di non aver avanzato proposte. La Sig.ra Persi dimentica il nostro documento di indirizzo prodotto a maggio ed allegato alla nostra richiesta di convocazione di un Consiglio straordinario. La verità è un'altra: la maggioranza e presidente del consiglio hanno trovato il modo di non favorire il confronto sulle nostre proposte.
In ogni caso ribadiamo che la nostra prima preoccupazione, per il futuro della Fondazione MPS, è la sua stessa sopravvivenza che potrebbe ancora essere messa a rischio da operazioni finanziarie ostili da parte di chi le ha invano tentate già una volta. Per scongiurare un simile rischio occorre tutelare il patrimonio residuo e scegliere investimenti a basso rischio.
Questa piccola quota va gestita con prudenza, nell’interesse della città e del territorio, non per compiacere le ambizioni di politici locali che hanno usato le erogazioni per consolidare le proprie posizioni di potere.
Bisogna  evitare di disperdere il patrimonio ancora disponibile in mille rivoli, come forse vorranno fare molti neosindaci dei comuni della provincia di Siena destinando, invece, le risorse ad un unico progetto, o comunque un numero limitato, propri della Fondazione che possano garantire un futuro all'economia cittadina, come ad esempio il completamento del recupero del Santa Maria della Scala.
Di conseguenza, a nostro avviso, la figura del prossimo presidente della Fondazione MPS dovrebbe rispondere a criteri di elevata ed incontestabile professionalità,  non compromesso con le passate gestioni,  discontinuo rispetto alle ultime nomine del sindaco, che hanno riproposto vecchi schemi, criticati dal primo cittadino ma di fatto, dallo stesso perpetuati.
 
Massimo Bianchini, Andrea Corsi, Luciano Cortonesi, Marco Falorni, Giuseppe Giordano, Eugenio Neri, Pietro Staderini
 

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