L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 13 giugno 2014

Napolitano continua a infrangere la Costituzione, nella fattispecie articolo 11

Napolitano convoca il Consiglio supremo di difesa il 18 giugno

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha convocato al Quirinale il Consiglio supremo di difesa mercoledì 18 giugno 2014 alle 10,30.

La nota del Quirinale segnala che all'ordine del giorno c'è il punto sulla situazione sui principali scenari di crisi, con particolare riferimento agli eventi dell'Ucraina e alla situazione nel bacino del Mediterraneo, nonché alla partecipazione delle nostre Forze Armate alle missioni internazionali.

Poi iniziative della presidenza italiana Ue per la rivitalizzazione della Common Security and Defence Policy, anche in relazione alle emergenze in atto. Infine, presentazione ed esame delle linee guida per l'elaborazione del Libro bianco della difesa e delle modalità per il suo completamento entro l'anno, con il coinvolgimento del Parlamento.

Nessun commento:

Posta un commento