L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 11 giugno 2014

Sardegna e non solo, Nazionalità Territoriale da riconquistare

Servitù militari, in Sardegna sono 30 mila ettari. Pigliaru alla Camera: "Riduzione necessaria"

“E' necessario un riequilibrio. Il 65% delle servitù militari nazionali grava sulla Sardegna”. Lo ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru questa mattina a Montecitorio, in apertura dell’audizione in IV Commissione Difesa.

 
Pigliaru ha ricordato i numeri di queste servitù: 30mila ettari di cui 13mila con limitazioni totali, impegnati dal demanio militare a cui si devono aggiungere gli spazi aerei e circa 80 km di costa. Con i due poligoni più vasti d’Europa: Salto di Quirra e Teulada. “Abbiamo una concentrazione scandalosamente alta e poco sostenibile che rende la Sardegna l’azionista di maggioranza della partita delle servitù militari”, ha aggiunto il presidente della Regione, affermando: “Ora vogliamo essere azionisti di maggioranza anche dalla parte dei benefici”. E ha spiegato che a partire da questa esperienza la Sardegna deve “attrarre investimenti di ricerca e innovazione non necessariamente ristretti al campo militare: la quota parte dell’impegno dello Stato in questo campo – ha aggiunto – deve essere in proporzione all’entità delle servitù, cioè il 65%”.
Il presidente Pigliaru, che è stato ascoltato per circa un’ora in vista della conferenza sulle servitù militari che si terrà il 18 giugno, ha evidenziato come la tutela ambientale sia una priorità. Ha proseguito il suo intervento con la richiesta di avviare immediatamente i processi di valutazione della situazione attuale. Ha poi sottolineato la necessità di istituire osservatori ambientali indipendenti nei singoli poligoni con l'obiettivo di un monitoraggio costante per raccogliere informazioni da diffondere con la massima trasparenza. 
Ha poi ricordato che le compensazioni sono ancora le stesse fissate fra il 1990 e il 1994, l’equivalente di 14 milioni di euro. “C’è stato un depauperamento che non ha alcuna giustificazione”, ha sottolineato Pigliaru , ricordando che per il periodo 2010-2014 non è stato addirittura definito né erogato nulla. “Le somme – ha detto – devono arrivare ai Comuni su base annua e in anticipo, in modo da essere iscritte a bilancio. E non devono essere incluse nel Patto di stabilità”.
Pigliaru ha poi chiesto un prolungamento della sospensione delle esercitazioni militari per l’estate in modo da favorire l’allungamento della stagione turistica. Dall’attuale sospensione prevista dal 20 giugno al 20 settembre si deve passare almeno al periodo che va dal 1 giugno al 30 settembre. "Le esercitazioni - ha ribadito - allontanano il turismo con danni considerevoli per tutti. Anche in questo momento, mentre noi parliamo, molti turisti che avevano scelto alcune delle più belle spiagge della Sardegna per le loro vacanze, stanno lasciando gli alberghi preoccupati e disturbati dalle esercitazioni". Il Presidente ha concluso sottolineando che il punto di partenza per una leale collaborazione con lo Stato è la riduzione dell'impatto delle servitù.

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