L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 12 agosto 2014

Isil mette paura

l'albero della storia è sempre verde (Lenin) - martelun

Iraq, gli Usa danno le armi ai curdi. Italia e Francia si appellano all'Ue: «Facciamolo anche noi»

(Foto Ansa/Peri)


La situazione in Iraq è uno dei tre argomenti in programma alla riunione straordinaria degli ambasciatori del Cops convocata dall'Alto rappresentante Ue Catherine Ashton, data la situazione di «emergenza internazionale».
Secondo fonti della Commissione Ue, il ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini e quello francese Laurent Fabius hanno scritto al capo della diplomazia europea sulla possibilità di fornire le armi ai curdi, che si trovano ad affrontare i jihadisti dell'Isis.

«Quella sulla fornitura di armi è una decisione che spetta a ciascun Stato membro», spiegano le fonti, che tuttavia salutano come «positiva» l'iniziativa di portare il confronto sulla questione sul tavolo di Bruxelles, anche «per avere il miglior coordinamento possibile».

Gli Stati Uniti, invece, stanno fornendo armi alle forze curde al nord dell'Iraq. Lo ha detto alla CNN una portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Marie Harf. 

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