L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 14 agosto 2014

l'alta velocità è secondaria ad avere una rete ferroviaria che colleghi i diversi territori dell'Italia

cominciamo una rubrica sui disservizi del trasporto pubblico su rotaia, che dovrebbe essere il gioiellino da esibire ed utilizzare per le comunità italiane e il turismo - martelun

 la risposta di trenitalia

Corse senza trasporto bici: lo dice il contratto di servizio


BELLUNO. I problemi esistenti sulla linea ferroviaria bellunese sono ormai risaputi, e come se non bastasse, ora, in pieno periodo estivo e turistico, se ne aggiungono anche altri che rendono sempre più difficile ottenere un servizio di qualità. Tra i primi difetti che balzano agli occhi in questo periodo, ci sono le molte proteste che si sono alzate per l’assenza del trasporto delle biciclette nella tratta Belluno-Calalzo e viceversa, riaperta il primo agosto scorso. Una cosa insolita che sta sollevando molte perplessità e lamentele non solo da parte dei bellunesi, ma soprattutto dei tanti turisti stranieri che utilizzano moltissimo le due ruote. «Ogni giorno arrivano ai nostri sportelli stranieri, venuti qui in vacanza con la bici al seguito, che restano a dir poco allibiti quando vengono a sapere che il treno per Calalzo non può più caricare le due ruote. E come se non bastasse anche altri turisti veneti e non solo che pensano di poter fare dei giri in montagna in mountain bike restano delusi», sottolinea Lino Di Sano della Uil trasporti locale. «Questa situazione non dipende da Trenitalia, ma dal contratto di servizio stipulato dalla Regione Veneto che non prevede questo servizio», fanno sapere dalla società di treni che segnala come volendo sono a disposizione dei bagagliai attrezzati che su richiesta possono essere messi in composizione ai treni in caso di comitive e clienti che ne facciano richiesta per tempo.
A tutto questo si aggiunge un aumento dei prezzi dei biglietti dal primo agosto nelle Regioni contermini come il Friuli, ma anche l’Emilia Romagna. «Questo significa che se prima un ticket Belluno-Udine costava 10.70 euro adesso è arrivato quasi a 12 euro, e chi deve andare a Bologna pagherà 17.40 euro, rispetto ai 15.70 euro di prima». La cosa di per sè è passata sotto silenzio visto che i pendolari, lavoratori e studenti, questo mese sono in ferie, ma se ne riparlerà a settembre quando le attività riprenderanno. Incrementi che secondo Ilario Simonaggio, segretario della Filt Cgil veneta, «non fanno altro che incrementare il disamore per il treno in una provincia che è già così depauperata».
Come se non bastasse non solo nel Bellunese, ma in tutta la penisola, dagli sportelli delle stazioni fino a qualche settimana fa non era possibile stampare i biglietti per la corsa notturna verso Monaco, problema che ora è stato risolto. «Mentre per quanto riguarda il ticket per le biciclette al seguito per il treno diurno verso la Germania via Brennero, l’acquisto del ticket per le bici «può essere acquistato soltanto negli uffici DB (Deutsche Bahn) presenti in alcune stazioni come Verona o via internet». Disagi che mettono in seria crisi il turismo in provincia.
http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2014/08/13/news/corse-senza-trasporto-bici-lo-dice-il-contratto-di-servizio-1.9759788

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