L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 16 agosto 2014

l'Euro è una moneta sbagliata. Fronte Unico per uscire dall'Euro



LEGA NORD. INTERVISTA AL SEGRETARIO FEDERALE MATTEO SALVINI

Posted on 15 agosto 2014 da Michele Soliani

L’ospite d’onore alla Festa della Lega Nord a Bocenago era il Segretario Federale Matteo Salvini. Il rapporto di questi con il Trentino risale addirittura alla sua infanzia, ovvero a quando veniva proprio sulle montagne della Val Rendena in vacanza con i suoi genitori. Quest’anno ci è andato con Mirta, la sua ultimogenita. Una settimana di relax sia per poi riprendere a pieno ritmo l’attività di Partito ma anche un’occasione per stare con i suoi affetti e per capire i bisogni della gente.

Matteo Salvini alla Festa della Lega Nord Trentino. Quali sono le sue impressioni in merito?
Bellissima (festa): una marea di gente, esaurita tutta la roba che c’era in cucina e poi voglia di capire e di non arrendersi. Ho parlato con imprenditori e artigiani, la crisi è pesante e Renzi pensa solo agli immigrati e ai carcerati. Ma ci siamo noi della Lega Nord.

La lega è il partito più longevo presente in parlamento ma anche l’unico di centrodestra che ha dimostrato di saper portare un nuovo rinnovamento. È stato questo il punto di forza del risultato alle europee?
Penso di si. Anche perché noi diciamo quello che altri pensano ma non dicono per convenienze politiche. L’Euro é una moneta sbagliata, l’immigrazione clandestina é ormai una invasione. Qualcuno non lo dice per convenienza e poi sopratutto battaglie concrete; le 500 mila firme contro la Legge Fornero le abbiano noi raccolte da soli. O Berlusconi e Alfano si danno una sveglia o andiamo tranquillamente da soli.

In Europa, nonostante le premesse in campagna elettorale, non si è riusciti a creare il gruppo degli euroscettici. Quali sono state le cause di tale impossibilità?  

Campagna acquisti di gruppi molto più forti, potenti e danarosi rispetto a noi, sono convinto che in autunno c’è la facciamo.

E nel futuro intravvede la possibilità che questo nasca?
Si si, manca solo una nazionalità. Ci sono già austriaci, francesi, fiamminghi, olandesi e ci siamo noi. Saremo un gruppo scomodo e i gruppi scomodi avranno molti nemici dentro il palazzo.

In Trentino la Lega Nord é riuscita a mantenere il suo elettorato a differenza di altre componenti di centrodestra. Merito di Salvini o di Fugatti?
Merito delle idee. Non dei singoli, merito dei militanti. Non dobbiamo comunque contenere ma raddoppiare i consensi. Il trentino ha delle potenzialità enormi eppure sembra che viva in una cappa: o fai parte degli amici degli amici oppure non lavori. Bisogna liberare energie positive anche in Trentino perché per certe volte mi sembra di essere in Sicilia.

Grazie mille
Grazie a lei 


http://www.secolo-trentino.com/archives/11130

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