L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 12 agosto 2014

lo stato impazzito, usa tutti gli strumenti per un'opera inutile, costosa e dannosa

No Tav, lettera di Noa: “Unitevi alla lotta armata e sarà un settembre di fuoco”

Recapitato all'Ansa di Torino un documento anonimo con la sigla dei Nuclei operativi armati. L'invito ai "delusi" del movimento contrario all'alta velocità: "Ci siamo addestrati e siamo pronti a colpire". Riferimenti anche al governo Renzi, "più insidioso di Berlusconi". Il Pd: "Contro ogni deriva violenta e antidemocratica"

No tav
Un appello ai No Tav perché “si uniscano ai Noa e ai gruppi di azione armata“. È questo il contenuto di una lettera anonima recapitata questa mattina alla redazione di Torino dell’agenzia Ansa. La missiva è senza firma ma cita una sigla – Nuclei operativi armati – già comparsa in un precedente documento. La lettera, indirizzata al capo redattore, è regolarmente affrancata, ed è stata spedita da Torino lunedì 11 agosto. Il documento, scritto al computer, ha un titolo che invita a una possibile alleanza “armata” con il movimento contrario all’alta velocità: “In Val di Susa il movimento ha fallito”.
“Come era prevedibile – è l’esordio della lettera – la lotta popolare contro il Tav in Val di Susa è stata portata alla sconfitta da una strategia politica completamente sbagliata. Avevamo avvertito i compagni leninisti che senza un’azione di forte rottura nei metodi, il sistema borghese avrebbe messo a tacere e represso il Movimento”. Gli autori del documento scrivono di avere avuto lo scorso marzo un incontro con i “presunti leader del Movimento No Tav”, ai quali avrebbero spiegato come la loro contatta abbia “distrutto la partecipazione popolare e demotivato i gruppi di azione presenti sul territorio, pronti al salto di qualità nella lotta”. “Avevamo ragione, come dimostrano i fatti degli ultimi mesi”. Critiche anche verso i “borghesucci di Askatasuna“, il grande centro sociale torinese che da anni opera in sintonia con i No Tav.
Riferimenti anche al governo di Matteo Renzi, “ancora più insidioso dei governi tecnocratici e di Berlusconi” perché sostenuto “dalla stampa filo-sionista che ne gonfia il consenso”. ”Contro lo Stato borghese e reazionario – si legge nel documento – non si utilizzano denunce, tribunali e avvocati, per battere e ridurre al silenzio i nemici, si pratica la lotta armata“. La Lettera anonima sottolinea poi gli “addestramenti strategici e operativi” portati avanti dal gruppo, ora “pronto a colpire i responsabili”. Secondo il documento siglato dai Nuclei operativi armati, “basterà assestare il primo colpo e il sistema comincerà a scricchiolare. Sarà un settembre di lotta e di fuoco”, conclude la lettera. 
Sulla lettera anonima, il responsabile sicurezza del Pd, Emanuele Fiano si dice contrario ad una “deriva violenta di pochi nostalgici del terrorismo“. “Non conosciamo chi si nasconde dietro la sigla che firma il documento e che promette la chiamata alle armi dei delusi del movimento No Tav”, aggiunge Fiano, sottolineando che gli autori del messaggio “troveranno di fronte a sé un panorama politico e un governo pronti a contrastare qualsiasi deriva violenta e antidemocratica“. “Siamo certi che le forze dell’ordine e gli inquirenti – conclude il responsabile sicurezza del Pd – sapranno individuare e prevenire ogni rigurgito di terrorismo”. La procura di Torino aprirà un fascicolo di indagine; fra i reati che potrebbero essere ipotizzati figura l’istigazione a delinquere.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/12/no-tav-lettera-anonima-siglata-noa-unitevi-alla-lotta-armata-sara-un-settembre-di-fuoco/1089055/

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