L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 12 agosto 2014

Renzino regala le concessionarie autostradali (che aumentano invariabilmente ogni anno, chissà perchè?) agli amici degli amici

Sblocca Italia ma non le autostrade

Pubblicato Sabato 09 Agosto 2014, ore 16,27

Renzi si appresterebbe a fare un favore a Palenzona e soci. Nel decreto del governo vi sarebbe un articolo che rinnova senza gara le concessioni, in barba alle norme europee e a scapito degli interessi dei contribuenti. Malan (FI): “Nessun sotterfugio”

Un favore a Fabrizio Palenzona che, in qualità di presidente dell’Aiscat, è il nume tutelare delle principali società che gestiscono la rete autostradale italiana? Chi lo sa, di certo la repentina conversione al verbo del Rottamatore del “Ciccione” di Pozzolo Formigaro (com’era soprannominato dalla P4) non dev’essergli stato d’intralcio, diciamo. A riferire quella che al momento è una semplice ma preoccupante indiscrezione è il senatore piemontese di Forza Italia Lucio Malan. «Circola voce che nel decreto “sblocca Italia” ci sarebbe un articolo che rinnoverebbe – senza gara – le concessioni autostradali - rivela l’esponente berlusconiano -. Ciò sarebbe contro le norme europee e contro gli interessi dei contribuenti e degli automobilisti italiani, oltre che contro un ordine del giorno, accolto dal Governo il 23 luglio nel corso dell’esame al decreto competitività, a firma mia e dei senatori Piccoli (FI) e Cuomo (Pd) che impegna l’esecutivo ad avviare entro l’anno le procedure delle gare per le concessioni scadute e entro il 2015 per quelle a prossima scadenza».

Stiamo parlando, ricorda Malan, di attività che generano molte centinaia di milioni di flusso di cassa e che alla loro scadenza dovrebbero portare, se non all’eliminazione del pedaggio, a maggiori benefici per lo Stato o in termini di incassi o in termini di nuove opere da eseguire, attraverso le procedure competitive cui ci obbligano le norme europee e che comunque sono di elementare giustizia. «Mi aspetto che il Governo non cerchi sotterfugi a danno degli italiani per tutelare gli interessi dei soli concessionari uscenti, i quali hanno pieno diritto a proseguire la loro attività, ma in competizione con gli altri soggetti, come deve accadere in una economia di mercato».
http://www.lospiffero.com/buco-della-serratura/sblocca-italia-ma-non-le-autostrade-17686.html

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