L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 14 agosto 2014

Ungheria, la centralizzazione dell'Agenzia delle Comunicazioni statali sta stretto ai privati, non possono fare i loro giochini


Ungheria, possibile agenzia statale per gestire il budget dei media

Il governo ungherese sta valutando la possibilità di creare un’agenzia statale che raggruppi la gestione delle società statali e dell’intero governo, incluso il loro budget per i media.

L’Agenzia Nazionale per le Comunicazioni andrebbe a centralizzare un budget annuale intorno ai 40 miliardi di fiorini, rimpiazzando i diversi canali utilizzati finora; secondo Portfolio.hu una simile scelta andrebbe a ledere gli interessi di molti uomini d’affari ungheresi i cui accordi con lo stato hanno assicurato loro una solida fonte di entrate. Tra questi Lajós Simicska, proprietario di numerose società pubblicitarie e di diversi media nonché ex tesoriere della Fidesz. D’altro canto, osserva sempre Portfolio.hu, una tale riorganizzazione sarebbe la più inattesa e svantaggiosa per i media di estrema destra come il Magyar Nemzet, HírTV e Lánchíd Radio.
http://www.itlgroup.eu/magazine/index.php?option=com_content&view=article&id=4475:ungheria-possibile-agenzia-statale-per-gestire-il-budget-dei-media&catid=44:politica&Itemid=150

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