L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 27 settembre 2014

il Jobs Act ci porta nella direzione della Grecia, questo vuole il Pd

DOPO ANNI DI ''CURA'' DELLA TROIKA CRIMINALE, IN GRECIA IL 58,3% DELLA POPOLAZIONE E' DIVENTATO POVERO E IN MISERIA

venerdì 26 settembre 2014
ATENE - Ad ormai oltre sei anni dall'inizio della crisi economica e della recessione che hanno colpito la Grecia, sottoposta alla "cura" della Troika formata da UE-BCE-FMI, piu' della meta' della popolazione, per la precisione il 58,3%, e' oggi nella più assoluta poverta'.
E' questo l'allarmante quadro della situazione economica delle famiglie greche che emerge da un rapporto appena pubblicato dall'Ufficio Bilancio del Parlamento di Atene e diffuso dai media ellenici.
Dal documento si evince che circa 6,3 milioni di greci (su una popolazione totale di poco meno di 11 milioni secondo l'ultimo censimento del 2011) sono poveri e poverissimi  e quasi 2,5 milioni di essi vivono addirittura gia' al di sotto della soglia di poverta', in vera e propria miseria.
A questi, si aggiungono, stando al rapporto, 3,8 milioni sono in pericolo diretto di oltrepassare tale soglia.
Con "soglia di poverta'" si definisce il reddito minimo che una famiglia di quattro persone deve guadagnare ogni mese per pagare affitto e generi di prima necessita', come alimenti, trasporti, vestiario e istruzione base per i figli.
Questo è il catastrofico risultato delle "riforme" imposte alla Grecia dall'Unione Europea con l'appoggio della Bce e l'avallo del Fondo Monetario Internazionale, diretto dalla strega Lagarde e da cui proviene l'attuale ministro dell'Economia italiano, Padoan.
La Grecia è l'esempio allucinante della trasformazione per colpa dell'euro e della Ue, di una nazione in un gigantesco lager a cielo aperto. A imperitura infamia delle oligarchie che comandano a Bruxelles.
max parisi

DOPO ANNI DI ''CURA'' DELLA TROIKA CRIMINALE, IN GRECIA IL 58,3% DELLA POPOLAZIONE E' DIVENTATO POVERO E IN MISERIA

http://www.ilnord.it/c-3557_DOPO_ANNI_DI_CURA_DELLA_TROIKA_CRIMINALE_IN_GRECIA_IL_583_DELLA_POPOLAZIONE_E_DIVENTATO_POVERO_E_IN_MISERIA

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