L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 16 ottobre 2014

Comunioni e Liberazione, le mani lunghe sulle concessioni e aumenti autostradali, legge133 Aria Fritta Italia

Sblocca Italia, Fit-Cisl: “Lupi sbalorditivo sulle concessioni autostradali”

I sindacati: "Più trasparenza sul meccanismo attuale, secretato al ministero. Di trasparente solo il mostruoso importo di investimenti non fatti"

Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi continua a difendere a spada tratta lo Sblocca Italia a partire dal capitolo sulle concessioni autostradali. Un provvedimento che è stato sommerso dalle critiche delle varie authority alle quali si è aggiunto anche il sindacato elencando tutti i buchi neri della normativa in arrivo, sommandoli alla situazione pregressa.  ”Le dichiarazioni del ministro Maurizio Lupi circa la questione del prolungamento delle concessioni autostradali sono sbalorditive”, ha detto il segretario generale della Fit-Cisl Giovanni Luciano. “Mentre siamo ancora in attesa di conoscere quale sia il consuntivo per quanto riguarda il pannicello caldo degli ‘abbonamenti’ messo in opera ad inizio 2014 dopo i cospicui aumenti delle tariffe – ha sottolineato – sentiamo, addirittura, dichiarare che il prolungamento quarantennale delle concessioni è un bene perché ‘non aumentano le tariffe’”.
Invece, sottolinea il sindacalista, “occorrerebbe più trasparenza sul meccanismo attuale, secretato al ministero dei Trasporti, prima di proseguire in questo tipo di pratica. Di trasparente sinora c’è solo il mostruoso importo degli investimenti non realizzati a fronte delle precedenti concessioni che, per alcuni, scadranno addirittura nel 2038 (si vedano bilanci e atti ufficiali delle autorità competenti)”. Di trasparente, aggiunge Luciano, “c’è la disastrosa condizione delle strade statali e provinciali mentre i concessionari fanno profitti enormi e producono dividendi generosi e non è chiaro se tutta questa massa monetaria (nell’ordine dei miliardi di euro) venga reinvestita in Italia o venga investita fuori dai confini nazionali. Di trasparente c’è che per tutti i trasporti si pretendono gare e regolazione di tariffe ma, guarda caso, proprio per le autostrade l’Authority dei Trasporti non ha competenza tariffarie. Perché?”.
A Lupi, conclude, “chiediamo ufficialmente e indirettamente allo stesso presidente del Consigliotrasparenza e spiegazioni di merito su come funzionino le concessioni prima di prorogarle per altri 40 anni nascondendole dietro una fiducia parlamentare erga omnes per lo Sblocca Italia. Un dibattito pubblico su questo tema lo si deve all’Italia intera. Ci chiediamo poi se sarà vero che il primo gennaio 2015 i pedaggi non aumenteranno lo stesso”.

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