L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 17 ottobre 2014

Lo stato ha appaltato alle mafie pezzi d'istituzioni

Gratteri: "Isis? E' criminalità organizzata, ma finirà. La mafia è destinata a durare"

gratteri-radio24-20141017di Gianfo Franchi - 17 ottobre 2014
L’Isis è una struttura di criminalità organizzata, una di quelle destinate ad avere un fine. Le mafie italiane, invece, come la ‘ndrangheta, sono invece destinate a durare con queste regole, perché vivono del consenso popolare e non sono quindi un corpo estraneo alla società”. Lo afferma ai microfoni di“America 24″, su Radio 24, Nicola Gratteri, nominato da Matteo Renzi presidente della Commissione per la riforma della legislazione antimafia. “Le mafie in Italia” – continua – “esistono perché vanno a supplire delle carenze dello Stato. La ‘ndrangheta è un sistema abbastanza articolato molto presente sul territorio. E in parti del territorio calabrese ma soprattutto della provincia di Reggio Calabria si è sostituita a pezzi dello Stato e a pezzi delle istituzioni“. Il procuratore aggiunto del distrettuale antimafia della procura di Reggio Calabria è in visita a New York per incontri di lavoro e per la consegna di un importante premio, il “Civil Courage Prize”, della Train Foundation.

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