L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 14 ottobre 2014

Turchia, Arabia Saudita, Qatar e occidentali hanno da sempre dato soldi alla Rivoluzione a Pagamento in Siria, dalla cui costa è comparsa l'Isis

La denuncia dell'inviato dell'Onu per la Siria, secondo il quale Ankara supporta più di 100 gruppi militanti

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it


L’inviato permanente delle Nazioni Unite per la Siria, Bashar Jaafari, ha denunciato che la Turchia e l'Arabia Saudita hanno consegnato armi di distruzione di massa a gruppi terroristici operanti in Siria.

Durante la presentazione di una relazione alla prima commissione per il disarmo e la sicurezza internazionale dell'Onu, Jaafari, ha accusato Ankara e Riad di essere "direttamente coinvolti nella fornitura di armi chimiche a questi gruppi terroristici", secondo quanto riporta RIA Novosti.

Egli ha anche accusato i paesi di fornire assistenza finanziaria ai gruppi che cercano di sconfiggere il presidente siriano Bashar Al Assad, mettendo in evidenza il caso della Turchia per il suo presunto supporto a più di 100 gruppi militanti attualmente operanti in Siria.

Invece di "tendere la mano" a Damasco per aiutarla a risolvere la crisi in corso nel paese, Ankara è diventato uno dei principali collaboratori delle organizzazioni terroristiche, come scrive il quotidiano Haaretz citato dal diplomatico siriano.

Le osservazioni di Jaafari arrivano una settimana dopo che il  vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è stato costretto a chiedere scusa alla Turchia per aver ammonito "la Turchia ed i suoi alleati nella regione di aver intenzionalmente favorito o agevolato la crescita dello Stato Islamico o di estremisti violenti in Siria. "
 

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