L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 19 novembre 2014

non è la burocrazia ma è questa politica che fa, disfa e rimpiccia

18-11-2014  

Telesina, la Regione si chiama fuori: «Fatela con lo Sblocca Italia…» La Giunta regionale formalizza la fuoriuscita definitiva dell'adeguamento a quattro corsie della Telesina dal Piano per il sud Articolo di Paolo Bocchino Benevento – Da un lato c’è l’ottimismo e il dichiarato impegno del Governo, asseverato da un garante d’eccezione come il sottosegretario (sannita) alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro. Dall’altro la Regione Campania che si attiene alla lettera delle disposizioni normative e si tira fuori dalla procedura. Nel mezzo l’agognata realizzazione di una tra le infrastrutture più importanti per il Sannio: il raddoppio della Statale 372 «Telesina». L’ultimo capitolo della saga infinita, finora tutta sulla carta, è stato scritto dalla Giunta regionale con la delibera numero 473 del 21 ottobre, pubblicata ieri. Il provvedimento formalizza la fuoriuscita definitiva del­l’adeguamento a quattro corsie della Telesina dalla programmazione regionale prevista ai sensi del cosiddetto «Piano per il Sud» (delibera Cipe 62/2011). Tanto perchè «il Cipe – recita la delibera dell’Esecutivo Caldoro – ha sottratto con deliberazione 21 del 30 giugno 2014 alla disponibilità della Regione i 90 milioni di euro destinati all’intervento». «Il medesimo intervento – aggiunge il deliberato – è stato riprogrammato con il Decreto Sblocca Italia sul Fondo istituito dal Ministero Infrastrutture ai sensi della legge 98/2013 (Decreto del fare, ndr)». Va adesso chiarito se i 90 milioni in questione «assorbono» l’identica cifra citata dal sottosegretario Del Basso De Caro dopo l’approvazione dello Sblocca Italia.

http://benevento.ottopagine.net/2014/11/18/telesina-la-regione-si-chiama-fuori-fatela-con-lo-sblocca-italia/#sthash.sTcN6RdZ.dpuf

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