L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 22 novembre 2014

oggi chi si pone contro la dittatura dell'Euro è trattato come un delinquente. Terrorismo di stato

Cronaca - Il movimento interviene sulla vicenda di Magliano Romano spiegando che si tratterebbe di una sorta di complotto e di "un polverone creato ad arte", visto il consenso dell'alleato leghista - Espressa solidarietà ai "ragazzi arrestati"

CasaPound attacca media, forze dell’ordine e magistratura


Tribunale di Viterbo - Raid allo stadio, 9 indagati - L'uscita dal tribunale dopo gli interrogatori
Tribunale di Viterbo – Raid allo stadio, 9 indagati – L’uscita dal tribunale dopo gli interrogatori 
Tribunale di Viterbo - Raid allo stadio - Gli arrestati escono con gli avvocati
Tribunale di Viterbo – Raid allo stadio – Gli arrestati escono con gli avvocati 
Tribunale di Viterbo - Raid allo stadio - Gli arrestati escono con gli avvocati
Tribunale di Viterbo – Raid allo stadio – Gli arrestati escono con gli avvocati 
Tribunale di Viterbo - Diego Gaglini
Tribunale di Viterbo – Diego Gaglini 
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – E’ bastato associare il nome della Lega a quello di CasaPound perché scattasse l’ennesimo ‘trappolone mediatico’: arresti a orologeria.
Addirittura in una provincia diversa da quella dove sono avvenuti i fatti. Berretti di lana che nei verbali di una perquisizione si trasformano magicamente in passamontagna, una marca di giubbotto usata come prova.
CasaPound Italia (Cpi), commentando i fatti di Magliano Romano, esprime solidarietà ai ragazzi arrestati e ricorda che fino al terzo grado di giustizia la presunzione di innocenza è garantita a tutti, perfino a chi osa fare politica dentro Cpi.
E’ una storia già nota, la conosciamo bene. Quando il nostro movimento fa paura, alle urne e per il consenso nelle piazze, scatta immediata la caccia all”uomo nero’, si scatenano i cani rabbiosi dei media, partono le operazioni di polizia. C’è chi prova a metterci in mezzo agli scontri di Tor Sapienza e chi alle risse da stadio di terza categoria.
Per quanto ci riguarda, si tratta dell’ennesimo caso di polveroni creati ad arte, il tentativo di ferire, colpendo CasaPound, una Lega in vertiginosa crescita di consensi e che, guarda caso, spaventa soprattutto l’Ncd di Alfano.
Casapound Viterbo

Nessun commento:

Posta un commento