L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 9 gennaio 2015

3 - Charlie Hebdo




due uomini morti che camminano - martelun

 Nigeria, massacro senza precedenti di Boko Haram: si temono 2mila morti

Gli estremisti «hanno completamente bruciato sedici villaggi e la città di Baga». (Afp)
Gli estremisti «hanno completamente bruciato sedici villaggi e la città di Baga». (Afp)
Una carneficina senza precedenti, persino per la Nigeria, il paese più popoloso e multietnico d’Africa, la prima economia del Continente flagellata dal terrorismo islamista che uccide, saccheggia e rapisce ragazze e ragazzi per conversioni forzate. Stavolta il massacro è su larga scala: Boko Haram, il gruppo fondamentalista islamico, ha completamente distrutto una città e diversi villaggi sulle rive del Lago Ciad nel nordest della Nigeria, nel corso di un nuovo raid.
Nel corso dell'attacco, avvenuto mercoledì, gli estremisti «hanno completamente bruciato sedici villaggi e la città di Baga», centro commerciale che ospita una base militare, finita in mano a Boko Haram la scorsa settimana: lo ha dichiarato Musa Alhaji Bukar, un responsabile militare dello stato di Borno.

I miliziani integralisti del gruppo affiliato ad al Qaeda hanno lanciato un secondo attacco, ieri, contro la città di Baga, nel nordest della Nigeria, sulle rive del lago Ciad. «I cadaveri giacciono sulle strade, si temono 2.000 persone uccise» nei raid. Baga «è stata completamente devastata, le case date alle fiamme». Dopo aver assaltato e invaso una base militare della Multi-National Joint Task Force, militanti islamisti hanno assaltato una seconda volta la città mercoledì, incendiando completamente la località nello Stato nordorientale di Borno.
I jihadisti hanno il controllo di Baga e di almeno 16 villaggi vicini, racconta ancora l'ufficiale. Le truppe governative, che furono accusate di avere perpetrato una strage di proporzioni mostruose anche se minori (200 morti e 2mila case distrutte) nell’aprile 2013, hanno abbandonato la base militare di Baga dopo l'attacco di sabato scorso.
Boko Haram ha lanciato una campagna militare per creare uno Stato islamico nel 2009 e nell'ultimo anno ha preso il controllo di molte città e villaggi nel nord-est della Nigeria. Finora il conflitto ha pr ovocato almeno 1,5 milioni di sfollati e migliaia di vittime.
Il Camerun nel mirino
Il capo di Boko Haram, Aboubakar Shekau, in un lungo messaggio video pronunciato in arabo, ha minacciato Paul Biya, il presidente del Camerun, il Paese entrato nel mirino della setta islamica. Il video, trasmesso servendosi di Youtube, dura 17 minuti in cui il capo di Boko Haram minaccia Biya affermando che ''se non metti fine al tuo piano malefico, vai dritto verso la stessa sorte della Nigeria''. ''I tuoi soldati - ha aggiunge Shekau - non possono niente contro di noi''.
Da settimane miliziani di Boko Haram, sconfinati dalla Nigeria, attaccano obiettivi civili e militari del Camerun, con l'obiettivo di crearvi una testa di ponte per le loro operazioni. Il presidente camerunese, in occasione di una di queste incursioni, ha deciso l'intervento dell'aeronautica contro le colonne di miliziani provenienti dalla Nigeria.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-08/strage-boko-haram-nord-est-nigeria-si-temono-2mila-morti-172823.shtml?uuid=ABINgpaC


Due giornalisti tunisini, Sofien Chourabi e Nadhir Ktari, sono stati “giustiziati” in Libia da un gruppo affiliato allo Stato islamico. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio dell’estremismo islamico sul web. I due erano stati rapiti nel settembre scorso in Libia, nei pressi della frontiera con la Tunisia, mentre erano impegnati in un reportage.   

#noscontrodiciviltà



 

Un’azione militare con solo due errori

Grande calma nei movimenti: raccolgono con freddezza anche una scarpa persa
per terra. Ma sbagliano indirizzo. E si muovono come reclutehttp://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_08/azione-militare-solo-due-errori-57154ad6-96fa-11e4-b51b-464ae47f8535.shtml

 

(Agr) È di almeno 40 morti e 20 feriti il bilancio dello scoppio di un'autobomba a Sana'a, capitale dello Yemen. Un veicolo imbottito di esplosivo è stato fatto saltare davanti all'accademia di polizia della città, mentre centinaia di diplomati e cadetti erano in fila per fare domanda di ammissione. I testimoni riferiscono di aver visto un mini van lanciarsi a tutta velocità verso il muro di cinta della struttura, poi di aver sentito dei colpi d'arma da fuoco dopo la deflagrazione dall'autobomba. Già nel giugno del 2012 la stessa accademia era stata al centro di un attentato organizzato da Al Qaeda in cui morirono 21 persone. (7 gennaio 2015) http://video.corriere.it/brasile-camioncino-piomba-nell-ufficio-impiegata-salva-miracolo/f9cbd5ea-9657-11e4-9ec2-c9b18eab1a93?playlistId=9700b1ec-7de3-11df-a575-00144f02aabe

charlie hebdo
12 morti
immagini di due, leggasi di due terroristi
ministro degli interni francese dice subito tre terroristi?!?!
scarpa raccolta? che significato?
Al-Qaeda dello Yemen, ditelo

"Vendicheremo il Profeta" e "Allah u Akbar" (Allah è grande). 
cappuccio
spy story documento in macchina 
dal documento escono fuori altri due nomi
il terzetto/duetto è stato in Siria con la Rivoluzione a Pagamento


La testimonianza. "Parlavano perfettamente francese. Hanno rivendicato di essere di al Qaeda". Questa la testimonianza della vignettista Coco, presente all'attacco: "Ero andata a cercare mia figlia al kindergarten. Davanti alla porta del palazzo del giornale, due uomini incappucciati e armati ci hanno brutalmente minacciato. Volevano entrare, salire. Ho aperto la porta con il codice numerico. Hanno sparato su Wolinski, Cabu... È durato 5 minuti... Mi ero rifugiata sotto la scrivania... Parlavano perfettamente francese...hanno rivendicato di essere di al Qaeda". http://www.repubblica.it/esteri/2015/01/07/news/francia_colpi_sparati_a_charlie_hebd_parigi_feriti-104447972/


I due fratelli, Said e Cherif, sarebbero stati riconosciuti grazie alla carta d’identità ritrovata dalla polizia nella Citroen C3 abbandonata durante la fuga vicino alla porte de Pantin, a Parigi.  Il giovane complice, Amid, 18 anni, sarebbe stato alla guida delle diverse auto durante l’operazione.http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/08/parigi-attacco-armato-giornale-charlie-hebdo-almeno-10-morti-5-feriti/1319457/
La strage – “E’ un vero massacro, ci sono dei morti!”: è il racconto fatto in una drammatica telefonata al sito di 20 Minutes da uno dei dipendenti del giornale Charlie Hebdo che si trovava nella sede. I due uomini armati sono fuggiti, aggredendo un automobilista e impossessandosi della sua auto. Posti di blocco sono organizzati in tutta Parigi. “Gli assalitori sapevano che alle 10 di mercoledì era in corso una riunione di redazione, per questo hanno attaccato”. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/08/parigi-attacco-armato-giornale-charlie-hebdo-almeno-10-morti-5-feriti/1319457/
Ore 16.56 – Esperti: “Assalitori addestrati militarmente”
Il modo in cui hanno agito gli assalitori dimostra che hanno avuto un addestramento avanzato di tipo militare. Lo dichiarano ex ufficiali della polizia francesi, riporta Le Figaro. “Lo si vede chiaramente dal modo in cui tengono le armi, da come avanzano in modo calmo e freddo. Hanno di certo ricevuto una formazione di tipo militare”, afferma una fonte. Un altro ex poliziotto sottolinea “il loro sangue freddo: sono stati addestrati in Siria, Iraq o altrove, forse persino in Francia”.http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/08/parigi-attacco-armato-giornale-charlie-hebdo-almeno-10-morti-5-feriti/1319457/
Ore 16.21 – Testimone: “Cambiata auto dopo incidente”
I terroristi hanno cambiato auto dopo essere andati a sbattere contro un marciapiede in rue de Meaux. Lo ha raccontato ai media un testimone che si trovava in una panetteria nella stessa strada. Jeremy ha visto i terroristi andare a sbattere, quindi lasciare la macchina e “prendere una Clio di colore chiaro, parcheggiata lì dietro, al grido di “Allah è con noi”. “Erano incappucciati e avevano dei kalashnikov”, ha detto. A bordo della Clio i terroristi sono poi fuggiti verso porte de Pantin. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/08/parigi-attacco-armato-giornale-charlie-hebdo-almeno-10-morti-5-feriti/1319457/



Due uomini incappucciati e armati hanno compiuto una strage nel cuore di Parigi, con l’aiuto di un terzo complice che li ha attesi all’esterno.http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_07/francia-assalto-armato-sede-charlie-hebdo-0c28a1e6-965d-11e4-9ec2-c9b18eab1a93.shtml

il terzo uomo, non si vede da nessuna parte, il guidatore è uno dei due che si vede


Gli autori dell’assalto si erano presentati incappucciati e vestiti con le tute nere dei reparti speciali. http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_07/francia-assalto-armato-sede-charlie-hebdo-0c28a1e6-965d-11e4-9ec2-c9b18eab1a93.shtml
Ore 11 circa. La raffica li ammazza in una sala al primo piano del civico 10. I killer (che inizialmente si erano presentati al numero sbagliato, il 6) si erano fatti aprire minacciando per strada una vignettista che aveva fornito il codice segreto dell'accesso blindato http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_07/francia-assalto-armato-sede-charlie-hebdo-0c28a1e6-965d-11e4-9ec2-c9b18eab1a93.shtml
Il cane nel bagagliaio: i killer lo tirano fuori
Senza contare poi altre testimonianze, riportate dal britannico Telegraph, che raccontano un comportamento sconcertante degli attentatori: subito prima dell'attacco i killer parcheggiano la Citroen, avvicinano un uomo, Cédric Le Béchec, e rivendicano la strage che sta per iniziare: «Dì ai media che siamo di al-Qaeda, in Yemen». Poi un racconto surreale: i terroristi in fuga prendono una Renault (che lasceranno poi in periferia) costringendo il guidatore a uscire. Questi (interrogato già dalla polizia) fa a tempo a dirgli: «Ho il cane nel bagagliaio, tiratelo fuori». E loro lo fanno. http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_07/francia-assalto-armato-sede-charlie-hebdo-0c28a1e6-965d-11e4-9ec2-c9b18eab1a93.shtml


Almeno due uomini incappucciati e vestiti di nero sono entrati nella sede del giornale satirico francese, noto per il suo stile ironico e provocatorio, e hanno aperto il fuoco con dei kalashnikov. Gli attentatori gridavano «Allah u Akbar»: lo testimoniano le immagini girate dal giornalista Martin Boudot.http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/parigi_attacco_giornale_charlie_hebdo_morti/notizie/1105542.shtml
Dopo l'attacco gli assalitori sarebbero riusciti a fuggire, aggredendo un automobilista e impossessandosi della sua auto. L'auto con cui i responsabili dell'attacco sono fuggiti è stata ritrovata per strada nel 19esimo arrondissement di Parigi, estremità nordest della città. Lo riferisce il sito di Le Parisien. Secondo altri media online, gli uomini in fuga avrebbero assalito un altro automobilista in quell'area.http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/parigi_attacco_giornale_charlie_hebdo_morti/notizie/1105542.shtml


10 sec11 secondi fa
charlie hebdo il liceale indicato come il terzo uomo, presentatosi spontaneamente, dimostra l'incongruenza degli annuncihttps://twitter.com/


la domanda è da dove è spuntato il terzo terrorista cosí indicato dal ministro dell'Interno francese immediatamente, subito dopo la strage? Forse non era stato ben informato? Da dove è partita la sua affermazione sicura del terzo uomo?

martelun 

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