L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 7 febbraio 2015

Battaglia sui dati tecnici dell'Air Group


Energia dal vento: turbina miracolosa o ennesima bufala?

feb 5 2015  Francesco Meneguzzo

FM-05022015-gp_figura_1Lecce, 5 feb – Dalla provincia salentina ai milioni di dollari targati Usa, è la favola bella e a lietissimo fine del ventenne pugliese Gianluigi Parrotto che avrebbe ideato una piccola turbina eolica installabile sui tetti e dalle prestazioni miracolose, raccontata con profluvio di emozioni.
Molto in sintesi, la startup fondata da Gianluigi Parrotto è stata rilevata per 5,5 milioni di euro da quattro investitori americani riuniti sotto le insegne della società Air Group (di cui non siamo riusciti a trovare traccia in rete). I mini impianti eolici prodotti a Casarano, così, sbarcheranno presto anche negli Stati Uniti. E la startup fondata un anno fa dal ventenne salentino presto cederà il passo alla nuova Air Group Italy S.p.a., che ingloberà la vecchia società, che aveva chiuso il suo primo anno d’attività in linea con le previsioni e forte di un fatturato da 1,3 milioni di euro. “Per noi era un’occasione importante. Avremo queste persone al nostro fianco per molto tempo. A 20 anni sentivo di avere bisogno di una spalla forte su cui poggiare, soprattutto essendo partito senza un euro”, spiega Gianluigi Parrotto.
Rimandando ad altre letture per approfondimenti, il problema è che chi scrive è passato attraverso tutto il mondo dell’eolico, dal micro al grande e grandissimo, e la conclusione che ne ha tratto – generale ma infallibile fino a (improbabile) prova contraria – è che solo il grande e grandissimo eolico, con potenze nominali superiori al MW (un milione di Watt), ad asse orizzontale (le classiche “pale”), con il mozzo dell’asse collocato come minimo a 70 metri di altezza, in aree dove a velocità media del vento è superiore a 6 metri al secondo – e sono poche, in Italia quasi soltanto sulle creste montane e su alcuni crinali collinari del sud – ha senso energetico ed economico.
La favola del giovane pugliese, in base alle poche informazioni disponibili, non fa eccezione.
Il primo sospetto deriva dal fatto che sul sito della società da lui stesso fondata e presieduta, la GP Renewable, non sono disponibili le schede tecniche dei modelli, quelle dove sono riportate le caratteristiche strutturali e le curve che esprimono  la potenza erogata in funzione della velocità del vento. Una regola aurea del settore minieolico è che se le schede tecniche non sono liberamente esibite, la macchina non funziona, o in subordine funziona con punti di lavoro lontanissimi da quanto promesso. Ebbene, sul predetto sito è disponibile soltanto un video e una brochure pubblicitaria.
parrotto_salento_eolico
Struttura di un impianto TWind 5
Abbiamo fortunosamente rintracciato però qualche dato tecnico per il modello “TWind5” (immagine a fianco).
Spicca intanto la massa della macchina, pari a 250 kg, che già lascia qualche dubbio sulla sua installabilità sul tetto anche in considerazione delle sollecitazioni strutturali.
La turbina appare essere una classica Savonius, brevettata nella versione originale nel 1929, le cui prestazioni, trattandosi di un apparato ad asse verticale e a resistenza aerodinamica, sono inferiori rispetto a quelle a sollevamento alare – le classiche turbine ad asse orizzontale.
Inoltre, il diametro è dichiarato pari a 1,5 metri e l’altezza pari a 2,8 metri, da cui risulta un’area massima esposta al vento pari a 4,2 metri quadri.
La potenza di picco dichiarata per il modello “TWind5” è pari a 4800 Watt
Curva di potenza eolica
Utilizzando la legge di Betz con un coefficiente di carico molto generoso pari a 0,35 e un’area pure generosamente aumentata a 5 metri quadri, si ottiene la curva di potenza riprodotta a fianco: la potenza di 4800 Watt corrisponde a velocità del vento superiori a 16 m/s cioè circa 60 km/h, quasi una tempesta…




http://www.ilprimatonazionale.it/wp-content/uploads/2015/02/potenza-eolica.jpg

Di più, se una macchina del genere viene installata su un tetto, in aree quindi di forte turbolenza, assumendo pari a 10 metri l’altezza di  lavoro, la velocità del vento sarà poco più della metà di quella misurata a 30 metri, quest’ultima essendo l’altezza sul suolo alla quale vengono solitamente effettuate le misure.

profilo_vento

Profili verticali del vento
È quindi ragionevole attendersi che una macchina del genere non sarà praticamente mai esposta a velocità del vento tali da raggiungere la potenza nominale, inoltre la produttività annuale non potrà mai essere quella apparentemente dichiarata, pari a 11 mila chilowattora (kWh) all’anno, che si otterrebbe moltiplicando 4,8 kWh per oltre 2200 ore equivalenti, ma al massimo pari alle turbine di grande taglia collocate in aree di scarsa ventosità, notoriamente dell’ordine di mille ore. In pratica, al massimo la produzione annuale sarà dell’ordine di 5 mila kWh, meno della metà di quella dichiarata, e anche questo dato è da considerare generoso.
Al confronto, un impianto fotovoltaico appena decente in Puglia produce per un numero di ore equivalente dell’ordine di 1500, cioè a parità di potenza nominale più di 7 mila kWh, oltre il 40% in più rispetto a quanto stimato per la miracolosa turbina eolica in oggetto.
Leggiamo anche che la macchina costerebbe 20 mila Euro, cioè oltre 4 mila Euro per kW di potenza nominale: un piccolo impianto fotovoltaico costa oggi non più di 2 mila euro a kWh, mentre un grande impianto può scendere sotto i 1200 euro a kW: da due a quattro volte meno.
Pur lasciando aperto il beneficio del dubbio, quindi, tutte le evidenze sembrano portare in una direzione poco favorevole rispetto all’effettiva utilità di una macchina di questo tipo.
Francesco Meneguzzo

http://www.ilprimatonazionale.it/scienza-e-tecnologia/energia-dal-vento-turbina-miracolosa-o-ennesima-bufala-16159/ 

17 commenti:

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  3. complimenti Meneguzzo, analisi che non fa una piega, questa turbina è l'ennesima bufala

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  4. Ma come si fa a dare credito ad una persona che propone una macchina di circa un secolo fa ... non c'è niente di nuovo ed interessante nella proposta tecnica di questo ragazzetto, balzato alle cronache nazionali per chissà quale artificio

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  5. Ma questo è il passato...pensiamo alla nuova fantastica pala da 500W, che con SOLI 3000€ (+ iva e montaggio) ha una potenza istantanea di 20W...stavolta dichiarano i dati giusti...manco il cellulare ci carico...

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  6. Proprio ieri ho saputo di una Class Acton di circa 30 acquirenti Salentini TRUFFATI dal "milionario".
    Ci si dovrebbero affiancare i costruttori di turbine serie a cui brucia il mercato!

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  7. Proprio ieri ho saputo di una Class Acton di circa 30 acquirenti Salentini TRUFFATI dal "milionario".
    Ci si dovrebbero affiancare i costruttori di turbine serie a cui brucia il mercato!

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  8. Mi spiegate con quali competenze tecniche questo giovane imprenditore ha dato vita a questo progetto? Conoscenze nell'ambito elettrico? Nozioni sulla generazione eolica? Nozioni su inverter, motori asincroni, motori a magneti permanenti, rudimenti di fluidodinamica? Oppure una mattina ci si sveglia e si ha già tutto in mente? "I libri scritti 40 anni fa non servono" quindi la turbina la possiamo creare così.... dal VENTO.

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  9. Siamo in Italia qui si da adito ai truffatori come Parrotto

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  10. Vorrei far presente che il milionario Gianluigi Parrotto non ha provveduto al saldo del mio compenso relativo ai lavori di grafica eseguiti dalla mia agenzia tra luglio e settembre 2015, utilizzati regolarmente e pubblicamente per le campagne pubblicitarie di Air Group Italy.
    Tali compensi sono stati da me più volte richiesti, anche tramite il mio legale, ottenendo solo promesse di pagamento non mantenute. Purtroppo, non sono il solo in quanto, ad oggi, mi hanno contattato una decina di persone nelle stesse mie condizioni!
    Lascio questo commento ritenendo che sia di comune interesse, anche al fine di evitare che altre persone possano trovarsi nella mia stessa situazione nel momento in cui intratterranno rapporti economici con la società.

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  11. Certo che il Sig. Parrotto è sempre immischiato in situazioni poco chiare, come la sua "azienda" che non si sa neanche dove si trova esattamente. Dove produce queste miracolose turbine ? Dove sono delle belle foto aziendali con tutti i suoi dipendenti ? Dove sono le foto delle sue installazioni funzionanti ? Ricordo il sig. Parrotto parlare di svariati progetti finiti nel dimenticatoio, tipo l’acquisto del casarano calcio, andato male per la richiesta da parte del sindaco di investire 200000 euro nel casarano calcio stesso, soldi che lui e la sua cordata ovviamente non avevano; pertanto rimangono tutte manovre per avere visibilità. Per rimanere in tema Air group oggi magicamente divenuta Gp rew, a casarano la sede vicino alla filanto è chiusa da tempo (questi sono i fatti), lo stesso dicasi per quella a Lecce vicino alla concessionaria Mercedes in piena zona industriale, attualmente sede addirittura di Tupperware, ancora voglio ricordare al “milionario” che possiede un sito internet senza indicare la sua partita iva,
    Qui la risoluzione n. 60/E del 16/05/2006 - Agenzia delle Entrate.

    Obbligatoria l’indicazione della Partita IVA sul sito web, ciò anche se il sito è utilizzato per fini meramente propagandistici e pubblicitari senza il compimento di attività di commercio elettronico, pena la sanzione da un minimo di € 250 ad un massimo di € 2.000.
    I soggetti che intraprendono l’esercizio di un’impresa, arte o professione in Italia, o vi stabiliscono una stabile organizzazione devono richiedere l’attribuzione del numero di Partita IVA. Tale codice identificativo, quindi, resterà invariato, fino alla cessazione dell’attività. Ricordo che questa omissione è un reato, informazioni varie aziendali foto aziendali già così è una disgrazia, poi se entriamo in merito a tutte queste trovate pubblicitarie, prima gli americani, poi i messicani, ora gli arabi...attendiamo notizie cinesi dal Signor Parrotto.
    Basti ricordare che ai tempi degli “investitori americani” non furono pubblicate alcune foto, non fu fatta alcuna conferenza stampa con questi ricconi, niente di niente, a voi l’ardua sentenza.
    Oltre alla mancanza delle foto sia sul sito ufficiale che sul suo profilo facebook di alcuna foto aziendale ( cosa che ogni manager che si rispetti farebbe in primis ) voglio ricordare che mancano pure le certificazioni CE di queste pale miracolose.
    Chiedete a chi le ha comprate se funzionano o meno, non credete a me, ma chiedete ai clienti di questa Air Group e riflettete. Secondo i lettori, se queste pale fossero miracolose, non le produrrebbero anche samsung, bosch siemens, ecc ecc?? Veramente basta un genio salentino per cotanto miracolo??
    Per tornare alla storia della eruption oil, anch’io ho trovato delle informazioni molto strane riguardo questa società ( 27 Old Gloucester Street, London, United Kingdom, fondata nel Dicembre del 2014, andate a vedere su google maps che edificio sarebbe) il quale direttore il Signor Asghar Arayesh deve essere come il Parrotto, ovvero una persona molto ambigua. Sopratutto perchè il poveretto arabo risulta direttore di varie aziende ad oggi inattive come la Naft'Vladel'tesv Co Ltd (INATTIVA,company numero 08200486) poi ce la Olives Oil Limited (che si trova a Camden Town??), anche qui non si capisce nulla,direttore, poi collaborazioni l'unica cosa certa è che anche questa azienda, sua o meno, è INATTIVA, come sarà inattiva l'azienda del Signor Parrotto, insomma uno più uno uguale due.
    Inoltre poichè il Singor Parrotto afferma che l'azienda risulta risiedere a Dubai, sul sito ufficiale degli UAE riguardo alle società presenti sul suolo emiratino e cito:Complete Lists of Companies in Dubai http://dubaiemploymenttips.com/companies/ non si trova nulla, ammesso che non ci sia questa citata azienda, magari perchè troppo piccola, come fa di conseguenza ad avere a che fare con lo Sceicco Khaled bin Abdullah Al Qasimi?
    Esorto a questo punto il sig. Colella a postare il link del video di cui parlava prima.

    Saluti e buon “lavoro”

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  12. Il sig. Parrotto dice che l'azienda del Dott. Sadok ha sede in svizzera, da alcune ricerche in svizzera associato al nome Sadok Brahim risulta un unica azienda INATTIVA https://www.moneyhouse.ch/it/company/sadok-trading-commerce-6266347221

    Magari non è quel Sig.Sadok, comunque la storia diventa sempre più strana. Inoltre analizzando il profilo google del Sig. Sadok Brahim (con foto annessa) diamo un occhiata ai suoi amici , tipo il Sig. Majid al Qassimi oppure il Sig. Sultan al Qassemi (entrambi si trovano su internet) chissà forse dalla loro fusione nasce il famosissimo Sultano di Parrotto ovvero il Sultano degli Emirati Arabi Khaled Abdulla Sultan Al Qasimi, vediamo chi è questo Sultano:
    Sheikh Khaled Abdulla Sultan Al Qasimi serves as the Managing Director of Al-Buhaira National Insurance Co. and serves as its and a Director inoltre si trova questo https://www.thebusinessyear.com/sharjah-2015/the-long-haul/interview
    Fosse lui, analizzando sua maestà il sultano, mi sembra alquanto strano che voglia collaborare all’acquisto di 100 fantastici victoire.

    Sono inoltre convinto che il sig. parrotto mai risponderà a queste nostre domande e perplessità, inquanto non potrà mai postare sui suoi seguitissimi account facebook e vari, delle serie foto aziendali magari riguardanti i processi produttivi di queste bellissime macchine innovative, come non ricordare la sceneggiata a LA7, servizio in pompa magna ancora oggi visibile sul canale youtube dell'emittente tv in questione, in cui il parrotto faceva vedere con entusiasmo la "sede" della sua azienda nel momento in cui applicava le pale eoliche alla nautica. Vi invito a vedere il video in questione per rendervi conto delle balle astronomiche che vengono raccontate dalla giornalista, con un atteggiamento del tutto favolistico; concludo ricordando ai lettori che la sede dell'air group che si vede in quel video in realtà era la sede di un’altra azienda che si occupava invece di nautica tra l’altro prima che la stessa azienda venisse sequestrata proprio nella stessa zona industriale di casarano. Invito a rispondere gli interessati del Team gp rew, ma so che non lo faranno.

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    Anonimo14 marzo 2017 17:16
    un giorno la chiama catherine, il giorno dopo la chiama victorie, ma altro non è che una pala,stavolta nera, collegata ad un pannello solare che si collega all'impianto elettrico domestico. Ditemi voi dov'è il genio ? quale grande invenzione abbiamo ? Come mai non ci hanno pensato prima samsung,siemens, bosch ecc ecc. ? doveva pensarci il casaranese di turno ? http://home.gprew.it/ consultate il sito e vedrete come non si parla mai di questa victorie delle meraviglie.

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  13. comunque vi informo che il sig. Parrotto legge tutti questi commenti postati qui su questo sito, ma non ha il coraggio di rispondere; io lo sprono a rispondere e spero lo faccia, perchè saprei come controbattere ad ogni sua ennesima bugia da venditore d'auto. Partiamo dalle basi di questa strampalata storia e vi chiedo, vi sembra intanto normale che un sedicente miliardario giri con una bmw 320 a leasing ? vi sembra normale che faccia tutti questi cambi aziendali ? Vi sembra normale che a casarano non lo calcoli nessuno ? non esce neanche nel suo paese. é finito, andato. nessuno vuole averci a che fare e pertanto ha bisogno di lanciare proclami ad cazzum per rimanere "in auge" anche perchè senza ciò tutti si dimenticherebbero di lui tranne che le persone ( che tra l'altro purtroppo sono tante ) hanno perso dei soldi per colpa sua. Chiedetegli come mai è finita la sua amicizia con gli ex soci, chiedetegli come mai non ha fatto nulla con la storia di Milano, boston, air group mexico. Bene, la risposta è sempre la stessa, è solo in cerca di notorietà, tutta sta manovra è riuscita grazie all'esistenza dei social network, dei giornalisti che non verificano le storie prima di pubblicarle, primi fraa tutti quelli del sito millionaire. RISPONDI PARROTTO NON TI SPAVENTARE...

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  14. Step 1: di crea il mito e l'hype su un ragazzo che "inventa" una pala vecchia di 80 anni, che da sola produce come "60mq di fotovoltaico" diceva un sedicente esperto a porta a porta
    2: si acquista una pala da una ditta del nord e la si spaccia al sud come "opera del genio locale", abboccano in decine come decine sono le migliaia di euro che ci rimettono a testa
    3: si fa terra bruciata sul vecchio prodotto...non era adatto alla ventosità italiana, se ne presenta uno nuovo da soli 500W e 3000€
    4. vengono pubblicate le curve di potenza...30W a 5m/s... ora non si diventa + ricchi, ma si "risparmia"...
    5. si cambiano 3-4 società...chissà perchè una idea così vincente viene scaricata da tutti
    6. nuovo modello, tutto nero...perchè il nero è figo e sfina
    7. altra rivoluzione, copiando dalle numerose pale cinesi e dall'americana solarmill, ecco la nuova pala con pannello FV
    8. prossimo step? forse toglieranno la pala e resterà solo l'impianto fotovoltaico...

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  15. Se volete vedere parte della sua figuraccia fatta il giorno della presentazione di victoire a Lecce dovete andare sul profilo facebook di casarano web tv e guardare il video del 9 marzo se non erro dal minuto 10 in poi, viene attaccato duramente per un debito e ammette di essere in torto finalmente davanti a decine di persone. La barzelletta del parrotto continua fino a quando l'assessore capisce la gravità della situazione e blocca tutto. Pensate che al malcapitato sembra stessero mettendo pure le mani addosso. Parrotto che ti porti i bodyguard in giro ormai ??

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  16. Ho sul tetto un fotovoltaico di 2,5 kw che produce abbastanza da avere
    qualche euro dal GSE. Le bollette ENI sono diminuite ma sogno di annul-
    larle. Non ho spazio per mettere altri metri quadri di pannelli quindi
    penso ad un microeolico. Il vento spira di giorno, di notte. col sole,
    col brutto tempo quindi sarebbe ottimamente integrabile ai pannelli.
    Economicamente parlando non baderei a piani di ammortamento ma ad una
    orgogliosa indipendenza energetica che sarebbe per di più una
    garanzia contro una molto probabile truffa salentina.

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  17. http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/883123/quel-mini-eolico-non-funziona-condannato-imprenditore-dal-prodigioso-brevetto.html

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