L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 19 febbraio 2015

chi sono gli stati che hanno fatto nascere l'Isis e gli danno tanti tanti soldi?

2015-02-18

ASIA/IRAN - Il Presidente Rohani sul massacro dei copti: chi ha finanziato i jihadisti adesso chieda perdono


Teheran (Agenzia Fides) - La Repubblica islamica dell'Iran “condanna con forza” come “atto disumano e selvaggio" la strage di 21 cristiani copti egiziani compiuta in Libia dai jihadisti affiliati allo Stato Islamico (Is). A esprimere con queste parole lo sdegno e il disgusto della nazione iraniana per il massacro documentato dal video rilanciato dai siti jihadisti, è stato lo stesso Presidente Hassan Rouhani, intervenendo ieri, martedì 17, ad un incontro convocato a Teheran dal Consiglio Supremo della Rivoluzione culturale.
Nel suo intervento, il leader iraniano ha espresso le condoglianze alle famiglie delle vittime e ha aggiunto considerazioni eloquenti anche sulle responsabilità di chi ha appoggiato e foraggiato i gruppi jihadisti e la loro sanguinaria ferocia. "Purtroppo - ha detto Rohani - queste azioni vengono compiute in nome dell'Islam e dei musulmani, mentre gli atti terroristici e disumani compiuti da queste persone sono contro l'Islam”. Il Presidente iraniano – riferiscono le fonti locali consultate dall'Agenzia Fides – ha condannato anche la macabra strategia di filmare i propri crimini bestiali usata dai jihadisti per fomentare odio e paura, e soprattutto ha puntato il dito contro “coloro che dall'inizio hanno sostenuto questi terroristi e li hanno finanziati, e per questo dovrebbero chiedere perdono ai popoli e alla storia per le loro azioni, mentre la maggior parte purtroppo ancora sostiene questi terroristi e non fa mancare loro l'appoggio”.
Il ministero degli Esteri iraniano aveva condannato la strage degli egiziani copti già lunedì, richiamando l'urgenza di una vigilanza e di un'azione comune contro le strategie terroristiche e i fattori che alimentano l'estremismo. Anche il Parlamento iraniano ha diffuso una dichiarazione di condanna della strage compiuta in Libia, in cui vengono chiamati in causa “i governi occidentali e gli sceiccati regionali” che hanno “rafforzato quel gruppo criminale, e sul cui conto deve essere messa anche tale strage”. La dichiarazione dell'Assemblea parlamentare di Teheran contiene anche un invito alle organizzazioni internazionali per i diritti umani affinché venga avviata un'indagine sui “governi che hanno avuto un ruolo nella creazione di questi gruppi terroristi”, per poi adottare misure adeguate nei loro confronti. (GV) (Agenzia Fides 18/2/21015).

http://www.fides.org/it/news/57040-ASIA_IRAN_Il_Presidente_Rohani_sul_massacro_dei_copti_chi_ha_finanziato_i_jihadisti_adesso_chieda_perdono#.VOW86nZapE4

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