L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 8 febbraio 2015

Deindustrializzare l'Italia, questa è la parola d'ordine del governo Pd

Non usa giri di parole Alberto Bombassei, imprenditore bergamasco titolare della Brembo, vicepresidente di Confindustria, dirigente di Scelta civica. Il gruppo parlamentare ha avuto otto defezioni: onorevoli che hanno scelto di approdare nel Partito democratico piuttosto che proseguire l'esperienza “montiana”.

Scelta civica, Bombassei:
“Renzi è sprezzante,
guida maggioranza di bulli”

Non usa giri di parole Alberto Bombassei, imprenditore bergamasco titolare della Brembo, vicepresidente di Confindustria, dirigente di Scelta civica. Il gruppo parlamentare ha avuto otto defezioni: onorevoli che hanno scelto di approdare nel Partito democratico piuttosto che proseguire l'esperienza “montiana”. “Per me, una sorpresa totale – dichiara Bombassei al Corriere della Sera -. Con tutto il rispetto e l’amicizia, fare questa scelta quarantotto ore prima del congresso di Scelta civica! Ci sono rimasto male. Ma non sono gli unici fuori luogo”.
Bombassei punta il dito contro il premier Matteo Renzi: “Noi abbiamo appoggiato il suo governo in modo trasparente e lui l’altra sera in tv ha detto: “Non so se Scelta civica esiste ancora..”. Renzi ha “un atteggiamento guascone, sprezzante nei confronti delle rappresentanze politiche minori. Delega ogni riforma a una maggioranza bullesca. Non salto da un  posto all’altro per mantenere la poltrona”, dice. Quanto ai futuri rapporti con il governo di quel che resta di Scelta civica, bisognerà  “rinegoziare  la nostra presenza in maggioranza”. Nessuna obbedienza cieca a chi dice di schiacciare il bottone rosso o quello verde. Se questo non è possibile, meglio “ripensare” tutto. “A 74 anni – confessa – non ho velleità di fare carriera politica”.
Da imprenditore, prima che da onorevole, Bombassei giudica insufficienti le misure del governo per rilanciare l'economia. “Se si vuole mantenere l’Italia un Paese industriale si deve ridurre il costo del lavoro e quello dell’energia, vanno defiscalizzate le nuove attività industriali”. In tema di “concertazione”, non riconoscere a sindacato e Confindustria il “ruolo di organismi di rappresentanza” è un “eccesso di opportunismo politico, che genera risentimenti e rischia di lasciare macerie”. Bombassei si sente in qualche modo respinto dalla politica. “Non ci si improvvisa politici – conclude – ma i politici non possono improvvisarsi finanzieri o economisti: si poteva e si doveva fare squadra in modo equilibrato”.

http://www.bergamonews.it/politica/scelta-civica-bombassei-%E2%80%9Crenzi-%C3%A8-sprezzante-guida-maggioranza-di-bulli%E2%80%9D-200875

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