L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 9 febbraio 2015

Europoidi se trattano, creano il precedente se no trattano buttano fuori la Grecia dall'Euro

Alan Greenspan: l’uscita della Grecia dall’euro è solo questione di tempo



Una volta non troppi anni fa era il banchiere centrale più potente del mondo, considerato quasi insostituibile, ora un consulente pagato a peso d’oro ma la sua voce rimane sempre interessante da ascoltare benché la reputazione non sia uscita completamente indenne dalla crisi finanziaria del 2008. Il suo successore Ben Bernanke lo ha infatti criticato esplicitamente per la lentezza nel verificare gli abusi commessi sui mutui subprime ma Alan Greenspan è un esperto osservatore dei giochi della finanza mondiale e debiti sovrani. L’ex banchiere centrale Usa interviene sulla Grecia e una possibile uscita dall’eurozona, secondo cui Grexit, cioè l’uscita di un Paese Ue Grecia dall’euro, è solo questione di tempo perché - sostiene Greenspan - nessuno stato vuole più rischiare di prestare denaro ad Atene.
Greenspan parla poco prima che il primo ministro greco, Alexis Tsipras, spieghi come il suo governo intende ripagare i prestiti. Per Greenspan la soluzione è semplice: la crisi non si risolverà sin quando il Paese rimane nella moneta unica.

«Non vedo come rimanere nell’euro possa aiutare i greci e certamente non vedo come la permanenza della Grecia possa aiutare il resto dell’eurozona» dice Greenspan in un’intervista radio alla Bbc. «Penso sia solo questione di tempo e poi tutti si accorgeranno che la migliore strategia è il distacco».
«La Grecia - aggiunge Greenspan - non è nella posizione di poter ottenere altri prestiti, quindi andrà in bancarotta e dovrà uscire dall’eurozona. In questo quadro non vedo gente disposta a concedere altri soldi, sono rimasti spesso delusi». Non sono le stesse parole d’appoggio ai greci arrivate nei giorni scorsi dal presidente Obama, gli si chiede invece se appoggia la linea dura tedesca, la risposta è «certo che sì». (an. man.)

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-02-08/alan-greenspan-l-uscita-grecia-dall-euro-e-solo-questione-tempo--194714.shtml?uuid=ABxc5VrC

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