L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 11 febbraio 2015

Gli Stati Uniti si comportano, ma non lo sono, come se fossero i padroni del mondo, un bagno di sana umiltà non guasta

Maduro sulle sanzioni americane: «Il Venezuela non è solo»

Maduro sulle sanzioni americane: «Il Venezuela non è solo»
 
da Correo del Orinoco
 
Riguardo alle sanzioni imposte dal gioverno degli Stati Uniti al Venezuela, il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro Moros, ha spiegato che la sua nazione non è sola perché può contare sull’appoggio dell’America Latina e del mondo intero.

 
«Abbiamo ricevuto il pieno sostegno dell’Unasur, della Celac, ed anche del Movimento dei Paesi non Allineati che ha emesso un comunicato di sostegno totale al Venezuela, e di rigetto verso le illegali sanzioni imposte dagli Stati Uniti», ha spiegato il capo dello Stato.
 
Durante una riunione delle più alte autorità del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), trasmessa da Venezolana de Televisión, il dignitario nazionale ha confermato che il governo Bolivariano ha attivato meccanismi di protezione della costituzionalità, della pace e la sovranità del Venezuela per far «fronte alle minacce e alle aggressioni del governo degli Stati Uniti».
 
Il Ministro degli Esteri Delcy Rodríguez, ha riferito che i paesi che compongono l’Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasur), hanno confermato il forte sostegno contro l’applicazione delle sanzioni rivolte dagli Stati Uniti contro le funzionarie e i funzionari del Venezuela.
 
Inoltre, il 6 di febbraio, il Ministero del Potere Popolare per gli Affari Esteri (MPPFA) ha ricevuto un comunicato emesso dal Movimento dei Paesi Non Allineati (NAM), di sostegno e solidarietà con il Venezuela, rigettando così la recente decisione governo degli Stati Uniti di ampliare le misure unilaterali imposte contro la terra di Bolívar e Chávez.
 
«L’Ufficio di Coordinamento del Movimento dei Paesi Non Allineati – si legge nel documento – respinge categoricamente la decisione del governo degli Stati Uniti, di espandere le misure unilaterali coercitive imposte nei confronti della Repubblica Bolivariana del Venezuela, volte a minare la sua sovranità, l’indipendenza politica e il proprio diritto all’autodeterminazione, in chiara violazione del diritto internazionale».
 

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