L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 10 febbraio 2015

Grecia, e i soldi arriveranno dalla Russia è scritto

Atene pensa al «piano B»: chiedere un prestito a Cina, Russia o Stati Uniti

Ministro degli Esteri greco Nikos Kotzias
 
 
 
 
 
 
Ministro degli Esteri greco Nikos Kotzias
La Grecia è pronta a cercare sostegno economico e finanziario altrove, se l'Unione Europea non dovesse venire incontro alle richieste di Atene, cedendo alle «rigidità» della Germania. L’avvertimento - nel giorno in cui il ministro degli Esteri greco Nikos Kotzias parte per un viaggio che lo porta non a caso prima a Berlino e poi a Mosca - arriva dal ministro della Difesa di Atene, Panos Kammenos.
«Quello che vogliamo è un accordo - dice in un’intervista alla tv greca il leader del partito conservatori «Greci indipendenti» -. Ma se non ci fosse un accordo, e noi speriamo che ci sia, e se vediamo che la Germania resta rigida e vuole far esplodere l’Europa, allora avremo l’obbligo di ricorrere al “piano B”. E “piano B” significa avere i finanziamenti da un’altra fonte». E quest’altra fonte, chiarisce Kammenos, «potrebbero essere gli Stati Uniti, la Russia, la Cina o altri Paesi».

Il viaggio a Mosca
Il ministro degli Esteri greco Nikos Kotzias sarà oggi in vista a Berlino e domani a Mosca per colloqui con i suoi omologhi, il tedesco Frank Walter Steinmeier e il russo Sergei Lavrov. Lo riferisce il sito Ekathimerini, ricordando i timori di alcuni paesi europei che Atene giochi la carta del riavvicinamento con il Cremlino nel pieno della crisi ucraina. Secondo fonti del ministero degli Esteri greco, citate da Ekathimerini, si tratta di timori ingiustificati, che vengono alimentati per premere su Atene nei negoziati con i suoi creditori. Oltre alla crisi ucraina, nell’agenda dei due incontri di Kotzias vi saranno i rapporti con la Turchia, la questione cipriota e la stabilità dei Balcani. Kotzias, riferiscono le fonti, si è già lamentato con l'Alto Rappresentante per la politica estera europea Federica Mogherini, chiedendo un'azione più incisiva contro le violazioni turche della zona esclusiva economica (Eez) marittima di Cipro.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-02-10/atene-pensa-piano-b-chiedere-prestito-cina-russia-o-stati-uniti-121301.shtml?uuid=ABpsiHsC

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