L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 18 febbraio 2015

Grecia fuori dall'Euro, inizialmente malissimo ma superato l'inizio, Resurrezione

Crisi Grecia, ora il rischio è il ritorno alla dracma

Se venerdì non si raggiungerà l'accordo a Bruxelles tra governo greco e eurogruppo la Bce non potrà che chiudere i rubinetti del finanziamento di emergenza (Ela) che oggi tiene in piedi le banche greche con una riserva di 65 miliardi di euro, dopo che sono stati bloccati i bond greci come collaterali da portare a Francoforte. Questi gli scenari possibili di un fallimento

1. Grecia, se si esce dall’euro e si torna a nuova dracma


Per evitare l'insolvenza, e con essa un crollo di tutto il sistema bancario greco, l'unica opzione rimarrebbe per il governo greco lasciare l'euro ed introdurre una nuova valuta - una dracma nuova di zecca. Con la banca centrale greca che, riconquistata la sua indipendenza monetaria, potrà tornare a fornire alle banche commerciali la liquidità necessaria. E nel corso di un terribile periodo di transizione, la banca centrale potrebbe anche finanziare lo Stato greco, accettando nuove emissioni dei titoli di Stato come garanzia mentre oggi non può accettarne più di 15 miliardi di euro all'anno. Tutto questo sicuramente minerebbe la fiducia, già limitata, nella nuova valuta, che si tradurrebbe in una forte svalutazione della nuova dracma rispetto all'euro, forse del 50%.

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-02-17/crisi-grecia-ora-rischio-e-ritorno-dracma-nuova-dracma-112935.shtml?uuid=AB8j63vC

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