L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 11 febbraio 2015

Il governo Pd non vuole meno disoccupati

Statali e legge di Stabilità: la beffa del blocco delle assunzioni per 85 mila idonei

La legge di Stabilità blocca le assunzioni degli statali fino al 2016, facendo scadere le graduatorie degli "idonei"







Tra le novità introdotte dall'ultima legge di Stabilità, c'è anche il blocco delle assunzioni e l'annullamento delle graduatorie degli "idonei" ai concorsi statali. Sono quasi 85 mila, non sono vincitori di concorso, ma lo hanno comunque superato, conquistandosi la qualifica di "idonei" e l'ingresso in una graduatoria che avrebbe dovuto consentirgli, prima o poi, l'accesso all'agognato posto statale.
Statali e legge di Stabilità: le promesse mancate
La novità introdotta dalla legge di Stabilità, che rappresenta una vera e propria beffa per chi è inserito nelle graduatorie degli idonei, è figlia diretta dell'abolizione delle Province che ha generato un esercito di 20.000 dipendenti delle amministrazioni provinciali per ricollocare le quali è stato deciso il blocco delle assunzioni fino a tutto i 2016. Proprio nel 2016 scadranno le 9.225 graduatorie derivate da vecchi concorsi statali, da dove si sarebbe dovuto attingere nuovo personale per far fronte al turnover delle amministrazioni statali. Una beffa che si pensava sarebbe stata risparmiata a chi da anni è in attesa di una chiamata, anche perché c'era stata la precisa assicurazione dal parte del ministro della Funzione pubblica Madia che sarebbero state "tutelate le aspettative degli idonei prima di procedere a nuove assunzioni".
Statali e legge di Stabilità: la mobilitazione degli "idonei"
Il blocco delle assunzioni per gli statali previsto dalla legge di Stabilità, va nella direzione opposta rispetto alle rassicurazioni del ministro Madia, spingendo diversi comitati, che raggruppano i quasi 85 mila idonei, ad organizzare a Roma una mobilitazione per mercoledì 11 febbraio davanti a Montecitorio. La protesta è partita dai social network attraverso gli hashtag #idoneiinpiazza2015, #piùsicurezza e #nobloccoassunzioneidonei e vedrà scendere in piazza "idonei" che hanno superato concorsi in diversi settori dell'amministrazione statale, inclusi chi ha partecipato ai concorsi per allievi marescialli carabinieri e per 650 allievi agenti di polizia nel 2014. Si prevede, inoltre, che la battaglia degli idonei possa proseguire nelle aule dei tribunali per la valanga di ricorsi alla Corte di giustizia europea. Si contesta la violazione del "principio di non discriminazione" per la proroga delle graduatorie concessa dal governo solo per il settore dei Beni Culturali.

http://it.blastingnews.com/lavoro/2015/02/statali-e-legge-di-stabilita-la-beffa-del-blocco-delle-assunzioni-per-85-mila-idonei-00266159.html 

1 commento:

  1. Veni vidi vici... ma non ti assumono! Gli stessi vincitori dei concorsi pubblici banditi negli ultimi anni sono stati tutt’altro che assorbiti nella loro totalità, basti consultare i primi dati del monitoraggio dei vincitori e idonei avviato dal Dipartimento della Funzione Pubblica a questo indirizzo: http://goo.gl/VDS16y, che stima in 3061 i vincitori delle pubbliche amministrazioni ancora da reclutare, e si tratta di dati provvisori (le amministrazioni non sono, peraltro, obbligate ad aderire al monitoraggio). Un esempio ex multis: il maxi-concorso di Roma Capitale bandito nel 2010 ha finora sfornato appena 300 assunti su 1995 vincitori di diritto, appena il 15% dei posti messi a bando! Morale: non è possibile concepire che in un paese occidentale superare un concorso pubblico non produca la certezza giuridica sancita dall’articolo 97 della Costituzione, ma anni di attesa per l’ingresso nella PA! Chi sceglie la via legale è lasciato a casa, e i sine titulo sono prorogati e poi stabilizzati: i vincitori sconfitti dai parenti! E’ di questi giorni, peraltro, il grido d’allarme della Ragioneria dello Stato: "Il mantenimento prolungato delle politiche di contenimento del turnover finirà per porre in pochi anni un problema di sostenibilità dei servizi erogati" (Fonte ANSA, http://goo.gl/nSlrjH).

    Collegamenti utili:
    - https://www.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=yTSiGQo-VWg&app=desktop
    - https://www.youtube.com/watch?v=vprz36rbsjY
    - http://proceduregiustizia.altervista.org/
    - http://www.22concorsi.comune.roma.it/
    - https://www.facebook.com/groups/235487856616529/
    - https://twitter.com/ConcorsoneRoma
    - https://twitter.com/Vincitoridonei
    - http://comitatoxxviiottobre.jimdo.com/

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