L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 21 febbraio 2015

Infrastrutture digitali, Telecom avanza il governo annaspa

Telecom Italia punta sulla fibra ottica e sul 4G

Telecom Italia investirà nel triennio 2015-2017 oltre 3 miliardi di euro per sviluppare in Italia le reti in fibra ottica e l'LTE

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Telecom Italia investirà quasi 3 miliardi di euro, nel triennio 2015-2017, per lo sviluppo della fibra ottica, di cui 500 milioni di euro destinati alla tecnologia FTTH. Telecom Italia, dunque, accelera decisamente sullo sviluppo delle reti di nuova generazione con l’obbiettivo di incrementare di circa 1 milione i clienti attivi rispetto ai target del piano precedente. La banda larga mobile potrà contare, invece, su 900 milioni di investimenti per completare il piano di diffusione già in avanzata fase di realizzazione; contestualmente dunque, migliorerà la copertura geografica del 4G dell’Italia, che raggiungerà il 90% del territorio a fine 2017 (95% della popolazione).

Di particolare interesse l’investimento di Telecom Italia sulla tecnologia FTTH (Fiber to the Home), cioè sulla fibra portata sin dentro nelle abitazioni. Il gruppo di telecomunicazioni italiano punta a raggiungere con questa tecnologia le prime 40 città entro il 2017, anche se Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia, ha precisato che trattasi di copertura selettiva, cioè che non raggiungerà mai il 100% dell’intero territorio comunale. Grazie a questa accelerazione sulle reti NGN (Next Generation network), il gruppo italiano punta a raggiungere con la connettività ad ultra banda larga il 75% della popolazione entro il 2017.
Nel triennio 2015-2017, complessivamente, gli investimenti in Italia di Telecom Italia supereranno i 10 miliardi di euro e riguarderanno anche altri settori chiave come il Cloud Computing, i Data Center, Sparkle e Trasformazione. In particolare, Telecom Italia punta a cogliere le opportunità derivanti dal cosiddetto Quadruple Play, ovvero l’offerta congiunta di servizi di telefonia fissa e mobile, di connettività a banda larga/ultralarga e di contenuti premium fruibili in modalità Any Time, Any Where, on Any Device.
Proprio sui contenuti premium, il gruppo ha confermato che a partire da aprile prenderà via l’offerta congiunta con Sky su un servizio di Pay TV.
Infine, l’accelerazione degli investimenti e delle infrastrutture ultrabroadband si abbinerà anche ad una rinnovata strategia commerciale basata sulla qualità dei servizi e sulla semplificazione dell’offerta fissa, mobile e internet sotto l’unico marchio TIM.

http://www.webnews.it/2015/02/20/telecom-italia-fibra-ottica-lte-4g/

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