L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 14 febbraio 2015

la Consorteria al governo è capace di fare solo affari di famiglia


Lega: via Boschi e Renzi. Banca Etruria, crolla il potere toscano

Claudio Borghi, responsabile economico della Lega Nord e candidato del Carroccio alla guida della Toscana, intervistato da Affaritaliani.it sul caso della Banca Etruria, chiede le dimissioni non solo della ministra Boschi ma anche di Renzi e di tutto il governo. "C'è forse un simbolo migliore di come veniva gestito il potere e il sotto-potere in Toscana del regalare soldi? Per un po' andava bene, adesso stanno venendo al pettine i nodi". E ancora: "Il potere è quello contiguo del Pci-Pds-Pd e che adesso si trova nella versione 2.0 nel gruppo di Renzi". Infine: "Cosa sarebbe successo se Salvini fosse stato premier e io al posto di Davide serra?"



Claudio Borghi, responsabile economico della Lega Nord e candidato del Carroccio alla guida della Toscana, intervistato da Affaritaliani.it sul caso della Banca Etruria, chiede le dimissioni non solo della ministra Boschi ma anche di Renzi e di tutto il governo. "Il commissariamento dalla parte della Banca d'Italia viene disposto soltanto per irregolarità gravissime. Per cui, dato che stiamo parlando di perdite superiori a qualsiasi cosa normale, la situazione in quella banca era fuori controllo. Il tutto deriva, a quanto si legge, da prestiti facili. E se una banca va in crisi perché ha il doppio delle sofferenze rispetto alla media già traballante della banche nazionali, evidentemente regalava soldi".
Borghi è durissimo: "C'è forse un simbolo migliore di come veniva gestito il potere e il sotto-potere in Toscana del regalare soldi? Per un po' andava bene, adesso stanno venendo al pettine i nodi. Io non sono mai d'accordo a far ricadere sui figli le colpe dei padri, però anche un cieco può capire che in Toscana c'è una serie di gruppi di potere che hanno al centro la squadra che ha portato su Renzi. E questi gruppi di potere si basavano sulla distribuzione di denaro. Che poi lo facessero tramite le Asl di cui è specialista l'attuale governatore toscano, o lo facessero tramite le banche di cui, a quanto pare, è specialista la famiglia Boschi, o lo facessero tramite il Monte dei Paschi per cui è specialista tutto il Pd... la verità è che quando tutto andava bene si poteva mettere la polvere sotto il tappeto, ma adesso tanti cittadini toscani perbene si sono accorti dell'inganno. E quello che cercheremo di fare con le elezioni in Toscana è far capire ai cittadini che sono stati ingannati".
E chi è stato a ingannarli? "Il gruppo di potere che ha gestito la Toscana fino adesso. Il potere è quello contiguo del Pci-Pds-Pd e che adesso si trova nella versione 2.0 nel gruppo di Renzi. Che questo potere passi dal padre alle figlie dimostra che c'è continuità".
Il ministro Boschi dovrebbe dimettersi? "Dovrebbero dimettersi tutti. La Boschi in particolare non ha responsabilità inferiori a quelle di tutti gli altri. Supponiamo che al posto di Renzi al governo ci fosse Salvini e al posto di Davide Serra nella funzione di consigliere economico ci fossi io, con posizioni al ribasso sul Monte dei Paschi che si incenerisce, con posizioni al rialzo sulle banche popolari che vengono beatificate da uno strano decreto che ormai tutti capiscono che puzza, con il conto sulla lista Falciani mentre dall'altra parte imponevo e propagandavo il raddoppio delle tasse sul risparmio degli italiani, mentre io ho il conto in Svizzera... Ma che cosa sarebbe successo?".
E ancora Borghi: "Devono dimettersi Renzi e tutti gli altri, sperando di ottenere la grazia. Perché se facciamo l'elenco di tutto il disastro che sta succedendo... Guardate i fondi salva-Stati, 60 miliardi di euro il costo della Grecia! Lo Stato ora deve pure mettere i soldi nel Monte dei Paschi per chiudere una falla, senza contare le speculazioni milionarie sui titoli di Borsa. Ma che cosa dobbiamo ancora vedere?". conclude il responsabile economico della Lega.

http://www.affaritaliani.it/economia/lega-etruria-boschi-dimissioni-renzi-pd-toscana130215.html 

Nessun commento:

Posta un commento