L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 11 febbraio 2015

l'inconcludenza dell'inconcludenza

G20: promessa di una ripresa dell'economia globale
  2015-02-11 17:32:43  cri
Il 10 febbraio si è chiusa a Istanbul la conferenza tra i Ministri delle Finanze e i presidenti delle banche centrali del G20 che è durato due giorni. La conferenza ha pubblicato un comunicato congiunto, in cui ha promesso di adottare delle misure per far riprendere l'economia mondiale e ha invitato i paesi membri a rafforzare la cooperazione per tagliare i fondi delle organizzazioni terroristiche.
Nella conferenza, i paesi membri hanno discusso principalmente sull'attuale situazione economica mondiale, sulla "crescita forte, sostenibile ed equilibraria", sugli investimenti e sulla costruzione delle infrastrutture, sulla struttura della finanza internazionale, sulla riforma dei dipartimenti finanziari, sulla cooperazione fiscale internazionale e altre tematiche. La delegazione cinese giudata dal vice ministro della Finanza cinese Zhu Guangyao e dal vice presidente della Banca del Popolo cinese, Yi Ganglv, ha partecipato alla conferenza.
Durante la conferenza stampa tenutasi al termine del G20, il vice premier turco Ali Babacan ha affermato che l'attuale crescita economica mondiale non è equibraria, i paesi membri devono continuare a mettere in atto la promessa dell'obiettivo della realizzazione di una crescita forte, sostenibile ed equilibraia elaborato nella conferenza, a promuovere l'occupazione e rafforzare la completezza della crescita economica, Ali Babacan ha dichiarato:
"Dal punto di vista dell'economia mondiale, rispetto all'anno scorso, la buona notizia è che la situazione di parte dell'economie sviluppate è migliorata. Anche le economie emergenti possiedono grandi potenzialità, la velocità di crescita dei paesi in via di sviluppo e delle economie emergenti è superiore a quelle sviluppate, tuttavia dobbiamo essere consapevoli del fatto che la situazione economica mondiale è ancora rischiosa."
Per affrontare il ribasso del prezzo del petrolio, gli ostacoli allo sviluppo economico regionale dovuti alla crisi geo-politica, al rischio dell'uscita della Grecia dall'eurozona a causa della crisi del debito, Ali Babacan ha affermato che il G20 adotterà delle politiche monetarie e finanziarie per stimolare la crescita economica nel periodo necessario, e la promessa concreta effettuata dai paesi membri è il punto chiave per stimolare lo sviluppo economico.
"Ci impegniamo per far aumentare la crescita economica mondiale di 2,1 punti percentuali entro il 2018. Dunque, la parola chiave di quest'anno è 'adempiere alla promessa', perché solo se realizzeremo il piano e le misure che abbiamo promesso, l'economia globale avrà la possibilità di realizzare una crescita più rapida."
In questa sessione del G20, un altro punto cardine delle discussioni è stato come combattere la minaccia sempre più grave in ambito economico da parte del terrorismo e delle organizzazioni estremiste. Ali Babacan ha affermato che i paesi membri devono rafforzare la cooperazione e tagliare i fondi delle organizzazioni terroristiche.
"In merito al problema comune della minaccia del terrorismo, promettiamo di rafforzare la cooperazione e di invitare tutti i paesi membri ad adottare delle misure per lo scambio di informazioni e congelare gli asset delle organizzazioni terroristiche."
Inoltre, secondo il comunicato della conferenza, i paesi membri hanno promesso mettere in pratica in maniera efficace e in tempo le strategie di crescita del G20, acconsentendo all'unanimità di istituire un quadro di valutazione perfetto sulla base dell'andamento dell'adempimento della politica e della promessa dei paesi membri.
Il presidente del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, partecipando alla conferenza, ha pubblicato una dichiarazione scritta in chiusura della sessione, in cui ha affermato che il FMI appoggia il "Piano d'azione di Brisbane" elaborato dal G20 per realizzare almeno l'obiettivo del 2% nella crescita economica mondiale e la promessa di creare milioni di opportunità di occupazione nei prossimi 4 anni.

http://italian.cri.cn/1781/2015/02/11/482s238007.htm#.VNu64XZapE4

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