L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 9 febbraio 2015

L'insipienza del governo Renzi, per lui Internet non ci riguarda



Perchè l’Italia non c’è ai tavoli di Singapore dove si decide il futuro di Internet?


L’ecosistema Internet sta attraversando una fase cruciale per la gestione internazionale del core della rete. Ben presto, infatti, potrebbe essere superata l’attuale Authority responsabile del coordinamento globale di DNS, indirizzi IP ed altre risorse internet: la IANA.
Il governo degli Stati Uniti, che è da tempo favorevole alla globalizzazione delle funzioni di gestione di Internet, lo scorso 14 marzo 2014 ha annunciato la volontà di trasferire la gestione del coordinamento globale di nomi e indirizzi alla comunità multistakeholder globale, ma non ad altri governi o organizzazioni internazionale.
L’obiettivo del governo USA è internazionalizzare la governance della Rete
Gli USA hanno chiesto, quindi, alla Internet Corporation for Assigned Names and Numbers  (ICANN) di avviare un processo di discussione per raccogliere dalla comunità opinioni e e suggerimenti sui come rispettare i principi e quali meccanismi porre in essere in questa fase di transizione. Più specificamente, l’amministrazione statutitense ha chiesto a ICANN di:
  1. sostenere e rafforzare il modello multistakeholder;
  2. mantenere la sicurezza, la stabilità e la resiliency del DNS di Internet;
  3. soddisfare le esigenze e le aspettative dei fruitori dei servizi IANA;
  4. mantenere l’apertura di Internet.

L'ICANN è l'Autorità globale per l'assegnazione dei nomi a domino. Credits: mashable.com
L’ICANN è l’Autorità globale per l’assegnazione dei nomi a domino. Credits: mashable.com
Molto lavoro è già stato fatto: sono state spedite migliaia e migliaia di e-mail la comunità Internet globale si è ampiamente confrontata per ricercare un comune piano di transizione per gestire il superamento di IANA. Al termine di una aperta, trasparente e ampia discussione  si é arrivati alla composizione del un gruppo di coordinamento, l’IGG, ed alla chiamata nel gruppo dei rispettivi membri delle comunità rappresentate per scegliere i loro 30 rappresentanti, ai quali spetta il compito di preparare una proposta di transizione ufficiale. La responsabilità di accettare o meno le proposte che verranno fuori è nelle mani del governo degli Stati Uniti.
Finora è stata condivisa una quantità impressionante di informazioni e le molte idee venute fuori dalla discussione hanno fatto progredire concretamente il piano di transizione.
Ma costruire una governance della Rete è una sfida difficile, e la comunità globale sta imparando a lavorare in gruppo, come già fecero in passato i pionieri ingegneri che contribuirono alla nascita di Internet
Negli ultimi mesi su Internet e in tutto il mondo ci sono state diverse discussioni sul futuro di IANA, e probabilmente anche la riunione ICANN in corso in questi giorni a Singapore non farà eccezione.
Vien da chiedersi, a questo punto: se Internet è di tutti e tutti hanno diritto di contribuire a deciderne regole e utilizzi, l’Italia avrà un ruolo in questa discussione sul futuro della rete?
Intanto a Singapore l’Italia non c’è. Perché? Eppure siamo stati uno dei primi Paesi europei a connettersi alla rete! Non possiamo non essere protagonisti della nuova governance di Internet.
LAURA ABBA*
MASSA, 9 FEBBRAIO 2015
* (Laura Abba è tecnologa del CNR e membro della Internet Society, nonchè Digital Champion per Massa)

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