L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 10 febbraio 2015

l'Ucraina è un paese inesistente tenuto insieme dai soldi e dalle armi della Consorteria Guerrafondaia Statunitense

Ucraina/ Giulietto Chiesa: rischio conflitto su larga scala in Europa

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)








"Il pericolo di un conflitto su larga scala è molto alto. Il rischio è stato gravemente sottovalutato". Lo scrittore, politico ed esperto di Russia Giulietto Chiesa parla con Affaritaliani.it delle possibili conseguenze della crisi tra Kiev e Mosca. "Provocare la Russia sul suo confine può portare a pericolosissime conseguenze".
"Il popolo russo è tutto con Putin. I russi si sentono provocati e offesi. In Occidente abbiamo un'idea del nazionalismo approssimativa. In certe aree è una forza positiva e importante e significa la difesa dell'interesse nazionale. E' un grave errore pensare che il popolo russo sia contro Putin. Tutti i 4 partiti rappresentati alla Duma, compresi i comunisti di Ziuganov, sostengono la politica del presidente sulla questione dell'Ucraina".
"il pericolo non è un conflitto Russia-Ucraina, ma una guerra su larga scala in Europa. L'Ucraina ormai è un paese inesistente. L'esercito di Kiev è stato fatto a pezzi. E se sono vere le informazioni dei servizi segreti tedeschi, ci sono stati 50mila morti di cui 25-28 sono soldati ucraini".
Chiesa aggiunge: "La Polonia e le tre repubbliche baltiche (Lituania, Lettonia ed Estonia) hanno puntato a costituire forze di intervento sotto forma di mercenari e stanno già operando sul terreno. Ma se la Nato decidesse di intervenire massicciamente a sostegno dell'Ucraina la Russia farebbe alzare in volo la sua aviazione".
"A manovrare tutto sono gli Stati Uniti e se qualcuno spera che rimanga un conflitto circoscritto resterà molto deluso. I caccia delle Nato potrebbe attaccare obiettivi russi sul Baltico. Tre o quattro governi europei (Polonia e repubbliche baltiche) sono convinti che Putin debba andare via e si muovono con il totale appoggio degli Usa".

http://www.affaritaliani.it/esteri/kiev-mosca-minsk-russia-ucraina-putin-obama090215.html

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