L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 21 febbraio 2015

Mediaset ha deciso, pesce in barile con Renzi

Mediaset detta la linea a Silvio: isolare Salvini e non colpire Renzi

INSIGHT - Gli attacchi continui a Fitto. La ricerca spasmodica di un'alleanza con l'Ncd alle Regionali sapendo di perdere il rapporto con Salvini. Le liti furiose Brunetta-Romani. L'ennesima capriola dell'ex Cavaliere si spiega con la riunione che si è tenuta ad Arcore domenica sera. I figli di Berlusconi, Marina e Piersivlio, e Fedele Confalonieri - secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it - avrebbero chiesto al leader di Forza Italia di non affondare il colpo contro il governo Renzi per non ostacolare gli interessi di Mediaset e di Fininvest. Ed ecco spiegata la strategia a zig zag dell'ex premier...


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


Tutto si tiene. Nulla accade per caso. Perché Silvio Berlusconi, dopo aver incontrato e quasi supplicato Salvini e Giorgetti di rilanciare l'asse con la Lega, ha fatto l'ennesima capriola ed è tornato a cercare insistentemente Alfano per un accordo con l'Ncd alle Regionali? Perché l'ex Cavaliere schiaffeggia ogni giorno Fitto e di fatto non vuole fare una vera opposizione al governo Renzi?

Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, domenica sera ci sarebbe stata una riunione ad Arcore tra lo stesso Berlusconi, i figli Marina e Piersilvio e Fedele Confalonieri. I vertici di Mediaset e Fininvest hanno chiesto espressamente al leader di Forza Italia di non affondare il colpo contro il premier. I vertici del Biscione ritengono fondamentale arrivare al 2018 e non votare prima. Gli interessi delle aziende di famiglia richiedono un governo stabile per cercare di cavalcare i timidi segnali di ripresa economica. Di fatto Berlusconi sarebbe stato "commissariato" dai vertici delle sue aziende e dai figli. Parola d'ordine: non fare azioni contro l'esecutivo.

Da qui la ricerca di un'alleanza con l'Ncd, ben sapendo il no di Salvini e quindi la probabile vittoria di Renzi alle Regionali che rafforzerà il governo. Ed ecco spiegata anche la linea anti-Fitto, considerato troppo duro contro il premier e non in linea con la strategia messa a punto ad Arcore. Ed ecco anche il motivo per cui Forza Italia non aderirà, al contrario di Fratelli d'Italia della Meloni, alla manifestazione 'Renzi a casa' indetta dal Carroccio per il 28 febbraio a Roma.

Insomma, l'ex Cav avrebbe anche voluto anche provare a rinsaldare l'asse con la Lega ma questo avrebbe provocato una guerra totale contro il premier e il governo. E i vertici di Mediaset e Fininvest, che non sono affatto d'accordo, hanno stoppato sul nascere la svolta lepenista e leghista di Berlusconi. In questa chiave si spiegano anche le liti tra il ribelle Brunetta, capogruppo azzurro a Montecitorio, e il berlusconiano doc Romani, presidente dei senatori di Fi. Opposizione sì, ma non troppo. L'importante è lasciar governare Renzi, mettersi contro potrebbe essere troppo rischioso...

http://www.affaritaliani.it/politica/berlusconi-famiglia-figli-forzaitalia-fitto-salvini200215.html 

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