L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 11 febbraio 2015

No guerra

Ucraina, l'appello di papa Francesco: il negoziato è l'unica via per evitare la guerra

di Franca Giansoldati
 
Città del Vaticano. Appello di Francesco per fermare la guerra in Ucraina.
E' urgente "riprendere i negoziati, quale unico percorso possibile per uscire dalla logica di un crescendo di accuse e reazioni". Francesco dopo il crescere dell'escalation militare in Ucraina torna a farsi portavoce di una esortazione rivolta alla comunità internazionale. Una analoga iniziativa la aveva pronunciata il 4 febbraio scorso. Si tratterebbe di una guerra tra cristiani, aveva detto. Parole da interpretate come un invito alla pace rivolto "a tutte le parti interessate, sia russi che ucraini, "confidando nello sforzo sincero di ciascuna per applicare le intese raggiunte di comune accordo e richiamando il principio della legalità internazionale, al quale la Santa Sede ha fatto riferimento più volte da quando è cominciata la crisi".

"Come ripeteva spesso San Giovanni Paolo II, l`umanità deve trovare il coraggio di sostituire il diritto della forza con la forza del diritto", ha poi aggiunto il direttore della Sala Stampa Vaticana che ha poi ricordato che il Papa "attende con gioia" la 'visita Ad limina' dell`Episcopato ucraino che si svolgerà nei giorni 16-21 febbraio. "Sarà una ulteriore occasione per incontrare quei fratelli Vescovi, per essere informato direttamente sulla situazione di quel caro Paese, per confortare quella Chiesa e quanti soffrono e per valutare insieme cammini di riconciliazione e di pace", ha concluso. 
 

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