L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 13 febbraio 2015

no, la borghesia non è stata completamente abbattuta, esiste e progetta, confidiamo nella sua coscienza infelice

Consulenza: nasce la Giulio Sapelli & Partners

Giulio Sapelli, economista e saggista, docente di Storia economica alla Statale di Milano, ha dato vita ad una società di consulenza che porta il suo nome: la Giulio Sapelli & Partners. Nel team, alcuni top-manager provenienti da esperienze qualificate e diversificate, utili nel loro insieme a fornire risposte ai problemi che le imprese incontrano sulla strada della crescita. Tra i partner, due ex dirigenti Olivetti, Giancarlo Zordan e Lorenza Franzino, gli avvocati civilisti Francesco Dimundo ed Elisabetta Cristiani, il commercialista e consulente Danilo Verga e altre figure specializzate nell'It e nella gestione delle risorse umane. "In questo momento cruciale per il nostro Paese", spiega Sapelli, "ho deciso di mettere a disposizione le mie conoscenze e le mie esperienze. Le imprese devono riavviare su basi nuove il rapporto con le banche e il processo virtuoso dei finanziamenti e degli investimenti, quando serve devono ristrutturarsi, integrarsi con altri operatori, ammodernare la governance, fluidificare i passaggi generazionali, supportare la crescita delle competenze con la formazione giusta: la nostra partnership lavorerà, in sintesi, su questi obiettivi e queste esigenze". Sapelli, che dal 2003 al 2009 è stato nell'International board dell'Ocse per il no-profit, oggi è ricercatore emerito presso la Fondazione ENI Enrico Mattei. E' stato dal '96 al 2002 consigliere d'amministrazione dell'Eni, dove ha anche partecipato nel 2005 al Comitato per la riforma del sistema di controllo interno dell' Eni per ottemperare ai dettati del Sarbanex-Oxley Act poi di Fs e Unicredit. Da sempre ha affiancato alla ricerca, alla didattica e ai ruoli istituzionali, molte attivita' consulenziali direzionali, per aziende come Galbani, Finmeccanica, Telecom, Fs, Barilla e molte altre. Tutto questo, con la nascita della Giulio Sapelli and partner, viene messo a sistema e integrato con il supporto delle altre professionalità.
La filosofia operativa della nuova partnership si articolerà in cinque momenti: identificazione degli obiettivi realisticamente perseguibili nei diversi scenari possibili; condivisione di tali obiettivi con gli stakeholders; pianificazione e diretta implementazione; eventuale intervento sul sistema di governance e, se del caso, di gestione del passaggio generazionale; intervento di formazione manageriale e professionale. Scelta distintiva, quella del compenso a "success fee", legato cioè al raggiungimento dei risultati attesi da parte del cliente. "Non vogliamo essere un semplice gruppo di consulenti tradizionalmente intesi", conclude Sapelli: "L'intero team è composto di professionisti che hanno maturato e vissuto "sul campo" l'esperienza aziendale, operando day by day in realtà complesse di varia natura e condividendone obiettivi e finalità. Hanno maturato tutti esperienze importanti nei diversi settori aziendali, nelle operation industriali (produzione, gestione della catena di fornitura, ecc.), nel controllo di gestione e finanza, nei sistemi informativi e nello sviluppo delle tecnologie digitali, nella gestione dell'organizzazione, nel commerciale/marketing, nella governance, nella comunicazione, nella gestione delle risorse umane e formazione. Quindi siamo in grado di intervenire rapidamente, andando ben oltre l'individuazione delle criticità e delle teoriche soluzioni con "presentazioni" e "slide". E' un team il cui primo valore è la concretezza, al fine di creare o ricreare valore, operando a supporto del management o sostituendolo, ove necessario, almeno per un determinato periodo”.

http://www.affaritaliani.it/fattieconti/consulenza-nasce-la-giulio-sapelli-partners-130215.html 

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