L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 13 febbraio 2015

Qe, la farsa continua, titoli di stato differenziati con interessi diversi e la gabbia del cambio fisso cioè l'Euro

Quantitative easing, ecco l'esborso della Bundesbank. Ma c'è un problema...

Il quantitative easing potrebbe rilevarsi più complicato del previsto per alcune Banche Centrali. A cominciare dalla Bundesbank tedesca. La Banca Centrale tedesca dovrà comprare mensilmente titoli di...

Pubblicato il in Finanza | Fonte: Teleborsa
(Teleborsa) - Il quantitative easing potrebbe rilevarsi più complicato del previsto per alcune Banche Centrali. A cominciare dalla Bundesbank tedesca.

La Banca Centrale tedesca dovrà comprare mensilmente titoli di Stato della Germania per circa 10 miliardi di euro, nell'ambito del programma di quantitative easing che inizierà a marzo. Tuttavia "ci sono molti dettagli da chiarire, anche riguardo all'acquisto di bond con tassi negativi", ha dichiarato il responsabile delle operazioni di mercato André Bartholomae, in una intervista al Wall Street Journal.

I bond tedeschi con scadenza al di sotto dei cinque anni hanno rendimenti negativi. Se la Bundesbank dovesse acquistarli, potrebbe dunque incorrere in perdite.

Nel precedente programma di stimolo, la BuBa acquistò titoli di Stato di Paesi periferici dell'Eurozona che, vista l'emergenza in cui si trovava l'euro, avevano rendimenti molto alti (si ricorda che il rendimento è inversamente proporzionale alla domanda). Allora l'Istituto guadagnò molti miliardi di euro.

In occasione del lancio del QE il numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann, fiero oppositore di questo programma, disse che la Banca Centrale tedesca avrebbe acquistato solo titoli della Germania per minimizzare i rischi. 
 

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