L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 11 febbraio 2015

Si al Galsi, il metano algerino

Pili (Unidos): "Altro che rigassificatori, la Sardegna non perda l'opportunità Galsi"

"Le dichiarazioni di ieri dei ministri degli esteri italiano Gentiloni e algerino Ramtane Lamamra con le quali si riavvia di fatto il Galsi sono un'opportunità straordinaria per la Sardegna" ha detto Pili
Ansa News
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"Il metanodotto per portare in Sardegna il metano è un'occasione unica e irripetibile per far risparmiare ai sardi il 40% dei costi energetici. Ora che Algeria e Italia rilanciano il progetto la Sardegna deve essere protagonista". Lo ha detto il deputato sardo di Unidos Mauro Pili, rivolgendo un'interpellanza al governo perché riferisca al Parlamento i fatti nuovi che hanno portato alla decisione di riavviare il progetto Galsi.
"Le dichiarazioni di ieri dei ministri degli esteri italiano Gentiloni e algerino Ramtane Lamamra con le quali si riavvia di fatto il Galsi sono un'opportunità straordinaria per la Sardegna e la Regione deve essere in prima linea per sostenere questa strategia - ha aggiunto -. Il fatto che i due governi algerino e italiano abbiano in maniera esplicita affermato la volontà di portare a compimento la diversificazione delle fonti energetiche, con la realizzazione del metanodotto di connessione Algeria Sardegna Europa - osserva - è un fatto nuovo e rilevante. Il contesto internazionale legato alla crisi Europa-Russia rende strategico ancor di più quel progetto che non a caso viene rilanciato dai due stati protagonisti: Algeria e Italia".
Secondo Pili, il Galsi "è l'unico progetto europeo definito in ogni suo aspetto, ha le autorizzazioni ed è l'unico in grado di dare concretamente il metano alla Sardegna. Nessun altro progetto, tantomeno quello scellerato dei rigassificatori, può consentire una distribuzione capillare del metano come il Galsi - ha attaccato - Si tratta di un progetto in grado di cambiare la storia economica della Sardegna, a partire dall'investimento infrastrutturale per arrivare alla ricaduta economica del gas nella struttura produttiva e sociale dell'isola. E' indubbio - conclude - che tutto il sistema produttivo sardo verrebbe rilanciato in modo imponente così come le famiglie, che avrebbero uno sgravio dei costi energetici tra il 30 e 40%".

http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=15293

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