L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 10 febbraio 2015

Troppa offerta rispetto alla domanda, il Capitalismo è cieco vede profitti e dimentica il resto

 Il Baltic Dry Index ai Minimi di Tutti i Tempi, Non Avrei mai Creduto di Vederlo
Di FunnyKing , il 9 febbraio 2015
Per chi non lo sapesse il Baltic Dry Index (BDI) è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie delle navi dry bulk cargo. Malgrado il nome indichi diversamente, esso raccoglie i dati delle principali rotte mondiali e non è ristretto a quelle del Mar Baltico.
Esso raccoglie le informazioni relative alle navi cargo che trasportano materiale “dry”, quindi non liquido (petrolio, materiali chimici,ecc) e “bulk”, cioè sfuso. Riferendosi al trasporto delle materie prime o derrate agricole (carbone, ferro, grano, ecc) costituisce anche un indicatore del livello della domanda e dell’offerta di tali merci. Per queste sue caratteristiche viene monitorato per individuare i segnali di tendenza della congiuntura economica.
Il BDI oggi è pesato in particolare per fare il tracking dei noli da e per la Cina e il sud est Asiatico.
Bisogna stare molto attenti nella lettura del BDI oggi siamo di fronte all’esplosione di una gigantesca bolla delle navi cargo iniziata all’inizio del 2000 su aspettative esagerate dell’aumento dei traffici per mare, sono state costruite troppe navi e contamporaneamente il “traffico” non è andato ai livelli attesi.
Dunque il BDI “naviga” da 6 anni su prezzi molto bassi, tuttavia è ancora un buon indicatore di tendenza quando ci sono repentine salite o discese dei prezzi.
Ebbene siamo a 554 punti, i minimi di tutti i tempi http://www.rischiocalcolato.it/2015/02/il-baltic-dry-index-ai-minimi-di-tutti-tempi-non-avrei-mai-creduto-di-vederlo.html

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