L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 18 febbraio 2015

uno dei veleni lasciati da Napoletano, l'insipienza al governo

Matteo Renzi cambia
la Costituzione da solo!

di Cesare Alfieri
17 febbraio 2015POLITICA
 
Se non è deriva autoritaria questa! Matteo Renzi ha rubato governo e potere e cambia la Carta Costituzionale di tutti da solo, con le opposizioni uscite fuori per protesta contro tutto: Renzi, modifiche, governo. La Costituzione è la nostra Carta fondamentale che racchiude in sé ciò che c’è di condiviso e che unisce un popolo nella sua interezza. Che la cambi Renzi, nella notte e con gli amici-schiavi venduti, è di una gravità indicibile.
Ben 133 deputati che hanno firmato sono in Parlamento con un premio di maggioranza giudicato illegale dalla Corte Costituzionale. Il novello presidente Sergio Mattarella resta muto, conoscendo tuttavia molto bene la sentenza in cui nel 2013, da giudice costituzionale, ha affermato l’illegittimità di quei deputati, “un’alterazione del circuito democratico definito dalla Costituzione”. Abbiamo un Parlamento incostituzionale che, con governo non eletto e opposizioni fuori dall’aula, durante la notte, cambia la Costituzione di tutti, la nostra Costituzione. Qualcuno dovrebbe spiegare a Renzuccio bello le regole basilari della democrazia. Qualcuno dovrebbe intervenire in tutta fretta.
L’incarognirsi di Renzi e l’obbrobrio che Renzi & Company stanno arbitrariamente quanto dispoticamente facendo “passare” non è solo lo spettacolo amaro della fine della democrazia ma, specificamente, toglie potere di rappresentanza a noi italiani, consegnandolo alle regioni che sono rinomatamente il peggio della Pubblica amministrazione italiana, un’idrovora delle casse pubbliche e il gorgo senza fondo di corruzione e laidezza. La parola d’ordine deve essere una sola: fermiamolo! Fermiamoli! In qualunque modo ed a qualsiasi prezzo.

http://www.opinione.it/politica/2015/02/17/alfieri_politica-17-02.aspx 

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