L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 29 aprile 2015

Francesco sa che la Terra è la nostra casa

Papa Francesco contro i cambiamenti climatici: la rivoluzione green della Chiesa, da #Parigi2015 a #Expo2015
Martedì, 28 Aprile 2015
Scritto da Redazione GreenBiz.it



Pare che Papa Francesco si sia particolarmente indispettito per la cifra stanziata in occasione di Expo 2015 dal Vaticano. E, intanto, Papa Bergoglio si dimostra sempre più attento ai cambiamenti climatici e all’ambiente, al punto che presto arriverà persino un enciclica.

SPESE FOLLI - 360 metri quadrati, 3 milioni di euro: una sproporzione poco gradita a Papa Bergoglio, o almeno così trapela. Il denaro è stato sborsato da Pontificio Consiglio della Cultura, Conferenza episcopale italiana e arcidiocesi di Milano. Resta il fatto che, ad esempio, era stato stazionato 1 milione dalla Chiesa italiana per il contrasto all’espansione dell’Ebola in Africa, o per Genova appena colpita dall’alluvione a ottobre 2014.

In ogni caso, non ci sono notizie ufficiali di una possibile visita a Milano di Papa Francesco durante Expo 2015, sebbene il problema del cibo e quello dei cambiamenti climatici siano particolarmente sentiti dal nuovo Papa. I contenuti di quella che sarà un’enciclica green sono già all’interno di un video diffuso a febbraio, nel corso dell’anteprima dell’Expo 2015. E il Papa sarà comunque presente in diretta video il giorno dell’inaugurazione.

IL VIDEOMESSAGGIO PRE-EXPO - Così parlava Papa Francesco nel videomessaggio inviato a "Le Idee di Expo 2015 - Verso la Carta di Milano" il 7 febbraio: “In occasione della mia visita alla FAO ricordavo come, oltre all'interesse "per la produzione, la disponibilità di cibo e l'accesso a esso, il cambiamento climatico, il commercio agricolo" che sono questioni ispiratrici cruciali, "la prima preoccupazione dev’essere la persona stessa, quanti mancano del cibo quotidiano e hanno smesso di pensare alla vita, ai rapporti familiari e sociali, e lottano solo per la sopravvivenza. (…) No, a un'economia dell’esclusione e della inequità. Questa economia uccide. Non è possibile che non faccia notizia il fatto che muoia assiderato un anziano ridotto a vivere per strada, mentre lo sia il ribasso di due punti in borsa".

LA LETTERA DI GREENPEACE – In vista dell’enciclica, Greenpeace scrive una lettera aperta come ringraziamento per le iniziative a difesa del clima globale, proprio mentre, in queste ore, si tiene una Conferenza in Vaticano sul tema dei cambiamenti climatici.

“Una delle maggiori minacce per il clima della Terra proviene dallo sfruttamento irresponsabile di carbone e petrolio - si legge nella lettera a firma di Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia - I governi mostrano poca saggezza in questo campo e grandi interessi industriali sono ancora legati a queste fonti di energia, distruttive per l’ambiente, per il clima e oggetto di sanguinosi conflitti".

La richiesta al Papa è affinché invii un appello a tutti i governi e ai leader dell’industria perché s’impegnino concretamente nella direzione del contrasto al riscaldamento globale, per un sistema energetico basato al 100% sulle rinnovabili, che sia accessibile a tutte le persone nel Pianeta. E, come ricordano da Greenpeace, al vertice Onu sui cambiamenti climatici dello scorso settembre, il Summit interreligioso ha presentato una dichiarazione comune di responsabilità a ridurre le emissioni di gas a effetto serra.

Inoltre, i rappresentanti dei gruppi religiosi hanno chiesto ai governi di assicurare l’accesso per tutti alle fonti di energia rinnovabile e l’eliminazione dei combustibili fossili entro il 2050.

LA CONFERENZA IN VATICANO – Oggi il vertice in Vaticano servirà proprio a mettere in atto qualche pressione sui leader mondiali in vista della Conferenza sul clima di dicembre. Si parlerà di cambiamenti climatici, ma in relazione a quelle tematiche classiche per la cristianità, povertà e disuguaglianza in primis, le stesse sulle quali Papa Francesco ha incentrato il suo videomessaggio di febbraio ad Expo 2015.

Ma l’enciclica sarà la punta dell’iceberg di una vera campagna di sensibilizzazione da parte della Chiesa cattolica, che negli Usa si tradurrà in 12 mesi di omelie e messaggi “pubblicitari” volti a raggiungere il maggior numero di persone. Il Papa intanto a settembre visiterà la Casa Bianca, parlerà al Congresso e all’assemblea generale dell’Onu prima di un summit sullo sviluppo sostenibile.

GLI OPPOSITORI – Non tutti in ambito ecclesiastico apprezzano. Maureen Mullarkey in una pubblicazione conservatrice, First Things, a gennaio parlava di “allarmismo apocalittico” e di “endorsement politico” non opportuno, negando quindi di fatto le teorie scientifiche sui cambiamenti climatici.

Anna Tita Gallo

http://www.greenbiz.it/eventi-e-formazione/expo-2015/13490-papa-francesca-enciclica-green-cambiamenti-climatici

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