L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 29 aprile 2015

L'agricoltura è fondamentale per ogni paese, dobbiamo investire e non tagliare

Roma - 28 Aprile 2015, ore 13:32

“Se il Governo farà ancora tagli all’agricoltura invaderemo Roma”: parola del presidente di Confagricoltura Mario Guidi. E guardando all’Expo ormai prossima, ha aggiunto, “non possiamo fare a meno dell’agricoltura, ma settore merita più attenzione”

“Il Governo annuncia tagli all’agricoltura e noi siamo pronti ad invadere Roma”. Così Mario Guidi, presidente Confagricoltura, pronuncia parole durissime, peraltro a pochi giorni dall’apertura dell’Expo 2015 a Milano, in cui l’organizzazione porterà il meglio delle produzioni italiane. “Proprio stamani ho letto su Il Sole 24 Ore (25 aprile, ndr) di una proposta dei commissari per la spending review che prevede ancora tagli per l’agricoltura e riduzioni delle agevolazioni. Credo, con molta franchezza, che ci toccherà fare quello non vogliamo, ovvero invadere Roma e far capire finalmente a questi politici che così non si può continuare”.
Guardando all’Expo, ha aggiunto Guidi, “abbiamo la consapevolezza che questa sarà un’occasione fondamentale per l’Italia per mostrarsi al mondo e per parlare della centralità dell’agricoltura e del fatto che questo pianeta non può farne a meno e che meriterebbe, forse, una maggiore e diversa attenzione”. E, sul paradosso che vive il settore agricolo, oggi al centro dell’attenzione anche mediatica e politica, ma in costante sofferenza a causa degli agricoltori stessi, ha detto il presidente di Confagricoltura, “penso che se le imprese agricole, finalmente, riusciranno a interpretare il proprio futuro in maniera più coesa, avranno sicuramente un ruolo più rilevante e con maggiori soddisfazioni economiche. Troppo spesso ci culliamo nell’idea di essere i migliori: è vero che facciamo delle eccellenze, ma anche gli altri Paesi sono bravi e possono contare su uno Stato nazionale e regionale che gli accompagna e gli affianca di più in questa sfida che è sicuramente globale”.

http://www.winenews.it/i-capolavori-dell-agroalimentare-d-italia/38625/se-il-governo-far-ancora-tagli-allagricoltura-invaderemo-roma-parola-del-presidente-di-confagricoltura-mario-guidi-e-guardando-allexpo-ormai-prossima-ha-aggiunto-non-possiamo-fare-a-meno-dellagricoltura-ma-settore-merita-pi-attenzione

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