L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 aprile 2015

Qatar, un mondiale di calcio basato sulla corruzione e morti non va da nessuna parte

Un inchiesta del Daily Mail svela l'incredibile cifra spesa indirettamente e direttamente dall'emirato per ottenere i mondiali

23.977.098.170,65. In lettere, fanno ventitrè miliardi, 977 milioni, novantottomilacentosettanta euro e 65 centesimi. Questo, spicciolo più, spicciolo meno, è quanto ha pagato il Qatar per ottenere l'organizzazione dei Mondiali di calcio del 2022, in programma proprio nell'emirato e che stravolgeranno campionati e Champions League.
Un torneo che, molto probabilmente, si giocherà in inverno, quando in Qatar la temperatura è più "fresca", se così si può dire. Per convincere la Fifa ad accettare condizioni simili, servivano i soldi. Tanti soldi, una cosa che in Qatar di sicuro non manca. 
Il paese mediorientale l'ha spuntata sugli Usa per 14 voti a 8. Ora un'interessante inchiesta condotta dal Daily Mail ha analizzato nel dettaglio come è stata impiegata la cifra ipotizzata per convincere i votanti ad assegnare la loro preferenza allo stato dello sceicco Al Thani. Tra spese più o meno lecite e trasparenti.
15 miliardi circa alla Francia di Michel Platini tra linee aeree, diritti tv, Psg e altri investimenti. Oltre un miliardo a Paraguay e Thailandia, per accordi energetici e infrastrutture correlate, varie ed eventuali.
E poi sponsorizzazioni a Brasile, Argentina, stati africani, ma anche a Cipro, Trinidad e Tobago... Tutte documentate in maniera più che dettagliata dal Mail.
Ma anche, ipotizza l'autore della ricerca, milioni di euro tramite fondi segreti controllati dal membro del comitato esecutivo del Qatar Mohamed bin Hammam pagati in contanti a vari funzionari del mondo del calcio.
Briciole, se paragonati ai 200 miliardi di dollari stanziati come budget per l'organizzazione dell'evento. Qualcuno si chiede ancora perchè i mondiali si terranno in inverno?

http://www.sportnotizie24.it/news/focus/24879/24-miliardi-di-euro-ecco-quanto-ha-speso-il-qatar-per-ottenere-i-mondiali-2022

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