L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 5 maggio 2015

Africa, come nascono i profughi e migranti, rubiamo petrolio e materie prime e li teniamo nell'ignoranza

La Nigeria, impoverita per le sue ricchezze

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La Nigeria è la nazione che si colloca tra i 20 paesi più ricchi del mondo, ma pochissime risorse vanno a beneficio della popolazione

La Nigeria è l’economia più forte di tutta l’Africa, ma i barconi di migranti sono pieni di Nigeriani! Una anomalia purtroppo solo apparente, che ci spiega Michele Mirelli con una sua “Pillola di Storia”.

La Nigeria è la nazione che si colloca tra i 20 paesi più ricchi del mondo, si calcola che dell’80 per cento della ricchezza generata dalla vendita delle risorse fossili si beneficia soltanto la classe dirigente, il 16 per cento serve a coprire i costi di gestione della produzione, un 4 per cento va agli investitori e solo un 1 per cento va ad incrementare il PIL pro-capite di ogni nigeriano di soli 2.800 dollari l’anno.
La distribuzione della ricchezza quindi non è equa e nel NORD della Nigeria si registra ancora la metà totale mondiale dei casi di poliomelite, tenuto conto che i mussulmani credono ancora che la vaccinazione nasconda un piano di sterilizzazione di massa.
In sintesi “illuminati” Nigel Farage (Inghilterra) Marine Le Pen (Francia) e Matteo Salvini, lasciamo le risorse naturali della Nigeria ai Nigeriani, non vendiamo loro le nostre armi, non arricchiamo le nostre Compagnie Petrolifere, non alimentiamo i nostri gasdotti e favoriamo dei veri processi di democratizzazione della Nigeria che come stato è nata solo nel 1963, ma si sono registrati 3 milioni di morti nelle successive guerre tribali o pseudo-civili e ciò’ al fine di consentire al popolo nigeriano i di godersi i suoi 35 miliardi di barili di petrolio e circa 3 mila miliardi di metri cubi di gas naturale, queste sono le stime delle sue attuali e non ancora sfruttate risorse.
In caso contrario accettiamo di buon cuore i migranti avendone già svuotato le tasche!

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