L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 6 maggio 2015

Agid, partirà? e come?

Agid, il dossier banda larga sul tavolo di Samaritani

AGENDA DIGITALE

Tra le sfide del nuovo direttore dell'Agenzia la realizzazione del piano Ngn: il manager siederà nel Comitato per la diffusione della banda ultralarga dove svolgerà funzioni di coordinamento. All'ordine del giorno anche fatturazione elettronica, anagrafe e identità digitale. Riflettori su Italia Login

di Federica Meta
Sarà la banda ultralarga il banco di prova più difficile per il nuovo direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale. Antonio Samaritani siederà infatti nel comitato interministeriale che Palazzo Chigi ha in mente di istituire entro l’estate per dare un colpo di acceleratore alla realizzazione del piano Ngn.
Il Piano approvato dal Cdm del 4 marzo fissa nero su bianco la costituzione del Cobul - il Comitato per la diffusione della Banda Ultralarga – che vede in campo in pole position la Presidenza del Consiglio insieme con Mise, Agid, Infratel e Agenzia per la Coesione.
In dettaglio, si legge sul documento, l’attuazione della strategia per il settore pubblico è delegata a Infratel “eventualmente anche in coordinamento con le in-house regionali”. Regioni, Province autonome e Comuni definiscono i programmi operativi con il supporto tecnico di Infratel Italia e il coordinamento, appunto, dell’Agenzia per l’Italia digitale.
Oltre alla banda larga gli altri dossier chiave sul tavolo di Samaritano - a quanto risulta a CorCom, il dg prenderà servizio il 20 maggio dopo l'ok della Corte dei Conti - sono  la fatturazione elettronica, anagrafe unica, identità digitale. Il nome di Samaritani, oltre ad aver da subito convinto il premier Matteo Renzi, ha anche avuto “l’endorsement” delle Regioni che finora si sono sentite escluse dalla realizzazione dall’agenda digitale italiana e che avevano “sponsorizzato” la candidatura di Roberto Moriondo proprio per portare sul tavolo dell’innovazione made in Italy i progetti e i percorsi avviati nei territori. Samaritani però viene dalla Regione Lombardia e conosce a fondo quanto fatto finora nelle PA locali, motivo per cui i governatori non si sono messi di traverso e hanno apprezzato la scelta di Madia.
Ma le sfide per il nuovo dg non sono solo di natura progettuale. Samaritani si dovrà occupare anche di gestire i rapporti all’interno dell’Agenzia per l’Italia digitale, soprattutto con i sindacati sul piede di guerra per come è stata organizzato l’ente nella precedente gestione. Fp-Cgil, Falbi e Rsu Agid auspicano dunque che il direttore “sia in grado di rilanciare finalmente l’Agenzia come motore di sviluppo dell’economia digitale”.

http://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/34041_agid-il-dossier-banda-larga-sul-tavolo-di-samaritani.htm

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