L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 4 maggio 2015

Francesco ha cercato di dare un'anima all'Expo, ma non ci è riuscito

Expo, Papa Francesco: "Pane e dignità del lavoro per tutti"

Expo, Papa Francesco: 'Pane e dignità del lavoro per tutti'
di Adnkronos
Rho, 1 mag. - (AdnKronos) - "Expo è un'occasione propizia per globalizzare la solidarietà. Cerchiamo di non sprecarla ma di valorizzarla pienamente". Così Papa Francesco in collegamento con l'inaugurazione di Expo. "Che Dio ci doni l'amore per condividere il pane, il nostro pane quotidiano e la dignità del lavoro ad ogni uomo e ad ogni donna" ha detto Bergoglio, invitando tutti a non "abusare del giardino che Dio ci ha dato". "Che nessuno - ha esortato - sia privato della sua dignità, che ogni pane sia frutto dell'impegno dell'uomo". In uno dei passaggi del suo intervento, Francesco ha sottolineato che "il paradosso dell'abbondanza persiste ancora, malgrado gli sforzi fatti e i buoni risultati" e "anche Expo per certi aspetti fa parte di questo paradosso dell'abbondanza se si obbedisce alla cultura dello spreco, dello scarto, e non contribuisce a un modello di sviluppo equo e sostenibile". Bergoglio ha quindi invitato a fare in modo che l'Expo "sia un'occasione di cambiamento di mentalità per smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane non abbiano un impatto sulla vita di chi, vicino o lontano, soffre la fame. Penso a tanti uomini e donne che patiscono la fame e specialmente alla moltitudine di bambini che muoiono di fame nel mondo". "Sono grato per la possibilità di unire la mia voce" a chi è presente all'inaugurazione di Expo, ha detto ancora Francesco, "è la voce del Vescovo di Roma che parla a nome dei tanti poveri che fanno parte di questo popolo e che con dignità cercano di guadagnarsi il pane con il sudore della fronte. Vorrei farmi portavoce di questi nostri fratelli e sorelle, cristiani e anche non cristiani". Il tema scelto per Expo, 'Nutrire il pianeta. Energia per la vita' è un tema "importante e essenziale" che non deve "restare solo un tema" ma deve essere "accompagnato dalla coscienza dei volti di milioni di persone che oggi hanno fame, che oggi non mangeranno in modo degno di un essere umano" ha sottolineato il Papa. "Vorrei che oggi - ha aggiunto - ogni persona che passa a visitare Expo possa percepire la presenza di quei volti, una presenza nascosta ma che in realtà deve essere la vera protagonista dell'evento: i volti degli uomini e delle donne che hanno fame, che si ammalano e che persino muoiono per una alimentazione troppo carente o nociva". Nutrire il pianeta nel rispetto dell'ambiente è "una grande sfida a cui Dio chiama l'Umanità nel XXIesimo secolo" ha rimarcato il Pontefice. 
 

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