L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 maggio 2015

Sacralità degli ulivi, Xyella, vogliono introdurre gli ogm e sono disposti a tutto

08 May 2015

OGM e Xylella: Fetorlandia colpisce ancora


Colpo di scena dell'ubriacone Jean-Claude Juncker che ha dato una brusca accelerata al dibattito sugli Ogm. Dopo la perdita di sovranità monetaria, politica, demografica e sociale, eccoci alla perdita della sovranità alimentare ed agricola. Avevano promesso che la Ue non si sarebbe mai piegata agli OGM? Balle a 12 stelle! L'hanno fatto, eccome!
Juncker,  ha autorizzatol’introduzione in tutta l’UE di 19 OGM, senza attendere il parere di Parlamento e Consiglio europeo. L’autorizzazione vale 10 anni su tutto il territorio europeo e include gli Stati che si erano opposti.
Ovviamente sui giornaloni nazionali non troverete grandi titoli nel merito.
Fonti riportate dal Figaro spiegano che il presidente Juncker era “ossessionato dalla quantità di richieste di autorizzazione di OGM bloccate” (dagli Stati membri, NdR). Bravo Juncker, è noto che i cittadini europei si torturano ogni giorno sul problema degli OGM bloccati.
Qui su Stampa Libera, il resto della notizia.


Ovviamente l'autorizzazione riguarda 18 organismi geneticamente modificati, dei quali 17 destinati all'alimentazione animale e umana e 2 sono per i fiori ( garofani, per l'esattezza). In detta lista figurano 11 prodotti della multinazionale Monsanto (tanto per non cambiare), parecchie varietà di soia, mais, colza e cotone - e 8 altri sono dei prodotti della ditta americana Dupont e dei gruppi tedeschi Bayer e BASF.

Come al solito quindi:

  • Le istituzioni europee capitanate dall’ineffabile Juncker si fanno un baffo dell’opinione dei cittadini.
  • La Commissione si dimostra sempre molto attenta agli interessi delle lobby di grandi industrie e banche.
  • La Commissione può agire in maniera autoritaria e antidemocratica, se occorre.
  • L’informazione “ufficiale” oscura queste gravi vicende.
  • Il nostro governo è totalmente supino ai diktat europei, se non promotore attivo delle strategie delle lobby (Renzi: Il TTIP ha l’appoggio totale e incondizionato del governo Italiano”).


Morale: dopo la sovranità monetaria l’UE ci farà perdere la sovranità alimentare. (sito cit.).

Ulivi malati nel Salento
Oro verde
C'è del marcio a Bruxelles e in  tutta FetorLandia anche in relazione alla Xylella, il batterio killer degli ulivi. Chi ci dice che questo batterio  non sia stato opportunamente inoculato  per fare strame della nostra agricoltura e in particolare della produzione del nostro olio extravergine d'oliva, che è un vero e proprio "oro verde", un balsamo ricco di vitamine apprezzato in tutto il mondo? Questo chiamasi ecoterrorismo biocida.
E dato che la fretta  finisce col lasciare sempre le tracce visibili dei malfattori, è alquanto sospetta la misura  repentina adottata dalla Ue che ordina l'abbattimento e lo sradicamento di tutti gli ulivi e gli uliveti sani come misura "preventiva", contro gli elementi "malati".
Frattanto tutti i cittadini del Salento hanno organizzato un presidio sotto la Procura di Lecce, che sta indagando su quella che si presenta come un'autentica frode alimentare di un secolo già iniziato sotto i più cattivi auspici. Chiedono alla Procura di fermare di fermare ruspe e motoseghe inviate con solerzia dalle guardie forestali su mandato Ue,  e che si accerti tutte le responsabilità di questa mostruosa vicenda che vuole il Salento e i suoi millenari ulivi e ogni specie vegetale e d'insetto cancellati per sempre compiendo un vero e proprio BIOCIDIO senza il minimo scrupolo. 

Piano Xylella per devastare l'economia di sopravvivenza del Sud

 

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