L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 22 luglio 2015

Agenzia Spaziale, dobbiamo investire sui nostri gioielli italiani, devono continuare ad essere italiani


Agenzia Spaziale Italiana: dobbiamo restare autonomi
Politica spaziale e scientifica, nuovi progetti, ma anche budget. L'audizione in Parlamento del numero uno dell'Agenzia Spaziale Italiana
redazione
martedì 21 luglio 2015 


"Occorre una riflessione globale" sulla governance dello spazio, che tenga conto della "forte componente industriale e l'ottima componente scientifica" presenti nel nostro Paese. Queste le parole del presidente dell'Agenzia spaziale italiana Roberto Battiston in un'audizione informale alle commissioni Cultura e Attività produttive della Camera. Al centro del dibattito la risoluzione, firmata da diversi deputati del Pd, per una nuova politica spaziale sostenibile. Il ddl in discussione al Senato può "permettere un salto di qualità strategico" ha ammesso il presidente.

E sempre in tema di governance Battiston ha voluto sottolineare l'importanza della creazione presso la Presidenza del Consiglio di una cabina di regia sulla politica aerospaziale volta ad "ottimizzare l'uso delle risorse per le priorità e gli obiettivi nazionali".

In questo senso, secondo il presidente dell'ASI, è importante che l'Agenzia - vigilata dal Miur al pari dei altri enti di ricerca- continui ad avere una sua autonomia "soprattutto a livello internazionale per poter bene rappresentare l'Italia in contesti così dinamici".

Poi il capitolo risorse: negli ultimi 7 anni la quota del Fondo ordinario per gli enti di ricerca con cui l'Asi viene finanziata si è attestato intorno ai 500 milioni di euro. Sia per effetto dei tagli lineari che per effetto della destinazione di parte del Foe ai progetti premiali (7%)e ai progetti bandiera (+ 8%). Risorse destinate per il 75% all'Esa come contributo italiano ai programmi dell'Agenzia europea.

La riduzione ha portato alla cancellazione di alcuni programmi e che, l'anno scorso, ha fatto temere per la il programma di punta "Cosmo SkyMed" di Seconda Generazione. Battistn ha sottolineato come grazie al governo nella legge di stabilità 2014 sono stati stanziati 120 milioni di euro in 3 anni. Fondi che "hanno consentito la messa in sicurezza di Cosmo", con il lancio di altri 2 satelliti. Questa manovra ha anche permessa all'Asi di riportare le casse a più 600 milioni. L'Italia si è potuta così presentare, ancora una volta, come protagonista all'ultima ministeriale Esa dove si è discusso di temi di forte interesse per il nostro Paese come "ExoMars", Stazione spaziale internazionale e lanciatori ("Il settore su cui si è maggiormente investito") come Vega che, nella sua prossima evoluzione, promette di dare ancora più soddisfazioni.

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