L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 22 luglio 2015

Chi scrive sui giornali è pagato per servire il padrone, pochi lo possono fare con libertà di pensiero

Diego Fusaro vs Umberto Eco: "Gli imbecilli sono anche nei giornali"

Diego Fusaro ha espresso il suo parere sulla polemica sollevata da Umberto Eco a proposito dei social network. E non ci è andato per il sottile. Scopri di più su meltyBuzz.

Diego Fusaro sulla polemica sollevata da Umberto Eco

A Diego Fusaro piace tantissimo sollevare dei polveroni. Vi ricordate? Avevamo parlato di lui quando Valentina Nappi dichiarò di volergli squirtare in faccia per rispondere alle critiche del filosofo. Un'immagine di certo non tra le più fini, ma emblematica per farci capire quanto il pensatore marxista e conservatore sia sempre in grado di suscitare reazioni forti da parte di chi lo legge e si avvicina al suo pensiero così fuori dagli schemi. Dopo aver preso posizione sulla famigerata teoria del gender, condannandola, e aver preso partecipato attivamente al dibattito sulla Grecia, augurandosi una sua uscita dall'Euro, è tornato su una questione sollevata qualche settimana fa da Umberto Eco. L'autore de "Il nome della rosa", infatti, aveva dichiarato che grazie ai social network parlano legioni di imbecilli. Si è fatto attendere un po' il commento di Fusaro: "Umberto Eco ha certo ragione nel sostenere che le "reti sociali" pullulano di imbecilli. Quel che, però, si scorda fatalmente di dire è che non tutti, come lui, hanno accesso permanente, in veste di opinionisti o editorialisti, a tutti i principali giornali italiani; sui quali, peraltro, la situazione non è che poi sia tanto migliore rispetto alle reti sociali", ha scritto il giovane filosofo sul suo profilo Facebook.
Il post sta stuzzicando le reazioni degli internauti, che come sempre intervengono quando si parla della cosiddetta "casta dei radical chic". Non sono in pochi, ad esempio, a criticare Umberto Eco. "Troppo autoreferenziale per essere una gran persona", ha scritto Emanuele; secondo Tancre, invece, "L'affermazione di Eco pecca di elitismo antidemocratico"; mentre Alfio si spinge più in là con il suo ragionamento: "Eco sicuramente non è un imbecille! Lui è uno di quelli che lavora nella fabbrica degli imbecilli. Lui cura la costruzione degli imbecilli pregiati, quelli "studiati", quelli senza ritorno". Secondo Emanuele, invece, "se Eco avesse sposato un'area politica meno comoda, probabilmente avrebbe scritto qualche fiaba sui giornalini della parrocchia". Ma non mancano le critiche allo stesso Fusaro: "Lo stesso discorso si può dire di te Fusaro. Sei ovunque oramai... niente di male per l'amor del cielo però se esprimi delle idee devi essere coerente. Da che parlavi male dei giornali e della tv sei finito a scriverci e ad andarci ehehe... ", ha scritto Luca. E voi che ne pensate? Venite a dire la vostra twittando al nostro profilo ufficiale @meltybuzz_it.

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