L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 28 luglio 2015

clima, qualcosa non funziona, è scritto, solo chi non vuol leggere dice il contrario

27/07/2015

Perché il 2015 sarà l’anno più caldo da quando esistono i termometri

Al secondo posto c’è il 2014, al terzo (a pari merito) il 2010 e il 2005. C’entra El Nino, ma anche e soprattutto il riscaldamento globale
 
David McNew/Getty Images

David McNew/Getty Images

Forse questo articolo lo avete già letto parecchie volte. Perché da quindici anni a questa parte, il record dell’“anno più caldo mai misurato“ è stato battuto ben tre volte. Nel 2005, nel 2010, nel 2014 e, con ogni probabilità, lo sarà anche nel 2015. Del resto, i dati raccolti dal Noaa - l‘amministrazione nazionale americana per l’oceano e l’atmosfera - relativi all'anno in corso sono impressionanti: se lo scorso è stato il giugno più caldo mai misurato, altrettanto lo sono stati aprile e maggio. 
Secondo Deke Arnt, responsabile per il Noaa del centro per le informazioni ambientali, questi record sono spiegabili soprattutto con El Nino. Si tratta di un fenomeno climatico periodico che si verifica nell'Oceano Pacifico centrale nei mesi di dicembre e gennaio, in media ogni cinque anni. In sintesi è quella che gli scienziati chiamano teleconnessione tra atmosfera-oceano, in cui le correnti pacifiche si riscaldano e si raffreddano e l’atmosfera sovrastante cambia livello di pressione. Se non avete capito nulla, sappiate tuttavia che provoca in loco inondazioni, siccità, perturbazioni, ma che produce effetti anche su scala globale attraverso modificazioni della circolazione atmosferica in tutto il pianeta. Anche nel 2005 e nel 2010 questo fenomeno si è verificato. E non a caso, quello del 2015 è considerato El Nino più forte di sempre.
2015 anno più caldo di sempre

Questo, tuttavia, non vuol dire che le temperature record dipendano esclusvamente da questo peculiare fenomeno climatico. Nel 2014, tuttora anno record, non c'è stato El Nino. Tuttavia, sono stati battuti altri sei record, oltre a quello dell'anno più caldo: è stato un anno record per le emissioni di gas serra, per le temperature degli oceani e delle superfici marine, per lo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia e in Antartide e, giocoforza, per l'aumento del livello del mare. Forse anche i più scettici di noi dovrebbero cominciare a preoccuparsi.

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